Che notti rumorose quando c’era Bridge

La Prealpina - 14/11/2019

La chiusura di Linate, con conseguente spostamento dei suoi voli a Malpensa, ha avuto ricadute evidenti per le orecchie dei casoratesi. A dimostrarlo sono i dati forniti da Sea. Dino Colella, ex assessore ed esponente di Casorate Democratica, prende in esame i mesi di agosto degli ultimi tre anni e i numeri parlano chiaro. Guardando quelli della centralina di via Monte Rosa del 2017 si trovano un Lva (Livello di valutazione del rumore aeroportuale) medio di 60, con normale prevalenza dell’esposizione diurna. Discorso identico l’anno seguente, con valori giornalieri e notturni combacianti ai precedenti. E durante il Bridge? La musica cambia: c’è un leggero aumento per l’attività durante il giorno con 61,5 e c’è un netto rialzo con i voli tra le 23 alle 6 con 64,5.

Quest’ultimo è un dato record, mai fatto registrare nei due anni precedenti: in entrambi i casi il massimo è stato 58,5 Lva. E mai rilevato anche nella porzione di 2019 finora nota.

Non cambia molto quanto dimostrato dalla centralina presente al cimitero di Casorate. Qui i livello medio di 53 del 2017 sale a 58 nello stesso periodo della scorsa estate.

A chiudere la discussione dovrebbe arrivare la zonizzazione acustica del territorio: la commissione operante a Malpensa dovrebbe presentarla entro il 2020. Come ricorda il portale di Arpa Lombardia, infatti, a oggi Linate è l’unico scalo in Italia ad aver adottato tale documento. «La commissione aeroportuale non ha ancora approvato procedure antirumore e la zonizzazione acustica», si ricorda al primo punto al paragrafo “Parametri di contenimento del rumore” della mappatura acustica del 2017, il documento di Sea più aggiornato reperibile sul sito della società che gestisce gli aeroporti milanesi. Non si può dunque che attendere il documento: permetterà l’individuazione dei limiti di rumore che possono raggiungere gli aerei in partenza da Malpensa. Quest’ultimo dovrà delineare tre aree e i rispettivi limiti. Partendo dallo scalo troveremo una zona C con esclusive attività connesse con le infrastrutture aeroportuali e un Lva che può superare quota 75; ci sarà poi la zona B (valore limite 75); a chiudere la fascia A dove non si potrà andare oltre 65. Casorate, e tutto il sedime di Malpensa, scoprirà così la propria collocazione e quale dovrà essere il suo grado di sopportazione.