Ceresio: «A luglio acque pulite»

«Sono buone le analisi effettuate a luglio nel lago di Lugano a Porto Ceresio, come già quelle di aprile, maggio e giugno. Se questi valori, disponibili sul portale del Ministero della Salute, saranno confermati in successivi rilevamenti, il tratto preso in considerazione si potrà considerare balneabile».

E’ quanto fanno rilevare i consiglieri di minoranza del gruppo “Continuità e rinnovamento”: Domenico Carcillo, vicesindaco sino alle elezioni del 5 giugno, Riccardo Giovati, Claudio Renon e Fiorella Basile, che intervengono sulla questione della depurazione delle acque e dello stato di salute del Ceresio.

Dicono i consiglieri di minoranza: «Da quando l’ex sindaco Giorgio Ciancetti aveva chiesto che il punto di prelievo venisse spostato dal tratto di lago davanti al Lido, che non è in funzione, a quello verso il valico con la Svizzera antistante la spiaggia della Fiammetta, recentemente sistemata e frequentata da numerosi villeggianti, abbiamo avuto quattro analisi consecutive con valori che certificano una buona qualità delle acque.

L’esito di questi rilevamenti è peraltro in linea con quelli delle analisi effettuate nello stesso punto dal Comune in anni precedenti e dunque la notizia che avevamo dato a maggio trova conferma e l’amministrazione dovrebbe renderla nota a residenti ed ospiti, anche a fini turistici.

Al sindaco Jenny Santi chiediamo attenzione alla gestione delle reti di scarico e di non abbassare la guardia rispetto alla depurazione, che determina problemi della qualità delle acque».

L’intervento di riqualificazione delle spiagge comunali sul lungolago “Alessandro Vanni”, in località Fiammetta e di fronte alla villa delle Rose, era stato effettuato dal Comune la scorsa estate. Si era trattato di un lavoro resosi necessario anche al fine di recuperare lo spazio perso a causa della continua erosione. Le spiagge, alle quali si accede dalla passeggiata panoramica, sono a disposizione di villeggianti e turisti, ma frequentate anche da residenti e da altri residenti in Valceresio.

Carcillo, Giovati, Renon e Basile sottolineano come la depurazione dipenda dalla separazione delle acque bianche da quelle nere. «L’allaccio delle acque chiare alla fognatura in via dei Ronchi – sostengono – effettuato per eliminare il problema della formazione di una grossa pozza d’acqua è incoerente con l’obiettivo della balneabilità.

E’ noto infatti che i problemi della depurazione dipendono soprattutto dall’afflusso di acque chiare al depuratore di valle sul rio Bolletta, non consentendo ad esso di svolgere appieno la sua funzione. Sempre in via dei Ronchi si verifica una fuoriuscita della fognatura di Besano, causata dall’eccessivo inserimento a monte di acque chiare. L’intervento che deve essere effettuato in tempi brevi è l’allaccio alla rete delle acque chiare in via Monte Generoso».

L’opposizione conclude: «Santi ha rassicurato gli svizzeri attraverso i loro organi di stampa sul fatto che l’amministrazione è decisa a risolvere i guai della depurazione ed è una cosa positiva.

Non si fa però alcun cenno al progetto di circa 2 milioni e mezzo di euro, già nelle priorità dell’Ato, scaturito dal tavolo di lavoro promosso dalla precedente amministrazione ed illustrato in aprile in una riunione presso la Regio Insubrica, alla quale avevano partecipato rappresentanti di enti italiani ed elvetici. Al sindaco suggeriamo di riprendere in considerazione quanto impostato dalla precedente amministrazione su questo argomento. Da parte nostra assicuriamo che su questo importante obiettivo ci sarà piena collaborazione». Insomma, la priorità per tutti sembra essere quella di avere un lago pulito.