Cercasi disperatamente un tecnico specializzato

La Prealpina - 01/09/2017

Servono tecnici specializzati da inserire nelle Pmi varesine, ma non è facile trovarli. Eppure il bisogno c’è: secondo Confartigianato sono più di centomila (117.560, per la precisione) le assunzioni previste su scala nazionale nel solo periodo luglio-settembre e nei soli settori dell’innovazione tecnologica. La rivoluzione digitale, e gli incentivi legati al Piano Nazionale Industria 4.0, spingono dunque l’occupazione e rilanciano un bisogno mai realmente soddisfatto. A confermarlo è una rilevazione condotta su scala nazionale da Confartigianato e confermata a livello locale dalle tendenze rilevate dal servizio AreaLavoro di Confartigianato Varese.

L’analisi evidenzia, nello specifico, come le aziende ricerchino oggi più che mai diplomati in meccanica, meccatronica ed energia (32.570) oltre che diplomati in elettronica ed elettrotecnica (13.350). Domanda elevata anche per la qualifica o il diploma professionale a quattro anni in meccanica (34.940 assunzioni previste), per gli ingegneri elettronici (9.840) e gli ingegneri industriali (8.550).

Tra le professioni più richieste e con maggiore difficoltà di reperimento figurano gli addetti all’installazione di macchine utensili (introvabili per il 64% delle assunzioni previste) e gli addetti alla gestione di macchinari a controllo numerico (manca all’appello il 58% del personale necessario alle imprese). Problemi anche a reperire 14.990 operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (pari al 43% del totale di questa qualifica richiesta dalle imprese) e 14.430 tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione (39%). «Problemi che purtroppo ci sono ben noti – conferma il direttore generale di Confartigianato Varese, Mauro Colombo –. Da mesi lavoriamo per sensibilizzare famiglie, scuole e imprese affinché si arrivino a incrociare le aspirazioni dei nostri ragazzi con le offerte curricolari degli istituti superiori, e delle università, e con la capacità delle aziende di accompagnare i giovani nel processo formativo pratico».

L’operazione Ife – Imprese formative di eccellenza – va in questa direzione e conta già un buon numero di adesioni. L’apprendistato sta dimostrando di essere la strada maestra dell’inserimento lavorativo dato che, tra il maggio 2016 e il maggio 2017, la crescita su scala nazionale è stata pari al 27,2%, per un totale di 258.631 apprendisti assunti e una media di 1.026 giovani entrati nel mondo del lavoro ogni giorno. Una vera e propria esplosione nelle Pmi.

Conclude il presidente nazionale di Confartigianato, il varesino Giorgio Merletti: «Bisogna ripartire dalle aziende e dall’apprendistato per offrire risposte efficaci alle richieste del sistema economico e per preparare i giovani a entrare in un mercato del lavoro che richiede competenze tecniche evolute imposte dalla rivoluzione digitale. Gli interventi del Governo per l’occupazione giovanile devono quindi rilanciare questa “palestra” in cui i giovani studiano e lavorano. A cominciare dal rifinanziamento dello sgravio contributivo totale nei primi tre anni di contratto per le assunzioni di apprendisti in aziende fino a nove dipendenti».