C’è il patto Varese-Firenze «Rilancia turismo e borgo»

La Provincia Varese - 20/05/2016

Un patto tra Varese e Firenze per il rilancio turistico e culturale di Varese. Non solo. Perché Davide Galimberti, candidato sindaco del centrosinistra, ha inviato in diretta, durante l’incontro di ieri sera, un’istanza per l’inclusione della valorizzazione del Sacro Monte e del Campo dei Fiori tra gli interventi del piano strategico turismo e cultura approvato il primo maggio dal Cipe. La valorizzazione del Sacro Monte diventerà quindi un’operazione nazionale che finirà sul tavolo del governo. «Si tratta di un progetto dal costo di dieci milioni di euro – ha spiegato Galimberti – che prevede azioni per il rilancio di uno dei Siti Unesco che possiamo vantare in città». In particolare, sono previsti otto milioni di euro per la riprogettazione della modalità di fruizione della montagna attraverso ad esempio il rafforzamento del trasporto pubblico dal centro alla stazione della funicolare, lo studio di un parcheggio sempre vicino alla funicolare, la riqualificazione dell’asilo della Parrocchia per realizzare una Casa del Pellegrino. E quindi lo studio con tutte le autorità per realizzare un’illuminazione della Via Sacra e delle Cappelle. E, appunto, un gemellaggio tra Varese e Firenze, siglato ieri sera al Camponovo del Sacro Monte tra Galimberti e il sindaco del capoluogo toscano Dario Nardella. «In caso di vittoria – ha detto Galimberti – dal 5 giugno ci metteremo al lavoro perché l’estate prossima venga realizzato un gemellaggio tra le due città. L’idea è quella di creare un grande evento a Varese che abbia ospite il comune di Firenze con il suo bagaglio culturale che la rende una delle principali mete turistiche d’Italia. Il sindaco Nardella, invece, ha invitato la nostra città a partecipare ad uno dei grandi eventi fiorentini per far conoscere Varese con le sue eccellenze storiche, artistiche ee enogastronomiche». «Una partnership tra le due città per rilanciare Varese nel circuito nazionale e internazionale del turismo e della cultura, per uscire dall’immobilismo e dalla chiusura subiti negli ultimi 23 anni». «In questi mesi si è sentito parlare di un vento nuovo a Varese – ha detto Nardella – Da quello che mi avete spiegato, Varese ha enormi potenzialità, che tuttavia sono state tenute ferme. Varese è una città che può cercare partnership con altre città europee, come fanno tutte le realtà in Europa». Nardella ha aggiunto: «È stato venduto il folklore per cultura. Il provincialismo per identità. La cultura è identità con la i maiuscola». E infine: «Certo non puoi andare in Europa portando come esempio di cultura la Scuola Bosina, che tra l’altro è stata chiusa»