Cause arretrate in calo E Varese “batte” Busto

La Prealpina - 09/12/2016

In inglese si chiama “clearance rate” ed è l’unità di misura, utilizzata a livello europeo, per monitorare, in un dato periodo, la capacità dei sistemi giudiziari, e dei singoli uffici, di smaltire i procedimenti man man che arrivano. In parole povere, è il rapporto tra processi definiti e processi “sopravvenuti”: se è uguale o superiore a uno, vuol dire che sentenze e definizioni sono state di più rispetto agli ingressi di nuovi procedimenti nel sistema, e quindi l’arretrato si è ridotto. Mentre se è inferiore a uno, vuol dire che il numero delle definizioni è minore di quello dei nuovi arrivi, e quindi si è verificato un aumento delle pendenze. Ebbene, da questo punto di vista com’è messo il Tribunale civile di Varese? Bene, sulla base dei dati elaborati dal ministero della Giustizia, che arrivano a “coprire” il primo semestre di quest’anno. In entrambe le aree in cui è suddivisa per la statistica la giustizia civile, le sentenze sono in numero superiore alle nuove cause, e quindi c’è diminuzione dell’arretrato. Diminuzione che si è verificata anche nel 2014 e nel 2015.

Scendendo nel dettaglio, per quanto riguarda contenzioso, controversie in materia di lavoro, volontaria giurisdizione e procedimenti speciali sommari, a Varese il “clearance rate” nei primi sei mesi del 2016 è pari a 1,02, con 3.958 nuove iscrizioni e 4.026 definizioni. Mentre per quanro riguarda esecuzioni mobiliari e immobiliari, istanze di fallimento e fallimenti, e altre procedure concorsuali, il Tribunale di piazza Cacciatori delle Alpi va ancora meglio dato che il risultato è pari a 1,04 con con 1.125 nuove iscrizioni da gennaio al luglio scorso e con 1.165 definizioni.

Considerando poi gli ultimi tre anni di lavoro, per il Tribunale civile di Varese quello migliore, almeno fino ad ora, è stato il 2015, con “clearance rate” pari a 1,09 per quanto riguarda esecuzioni e fallimenti, e pari 1,07 per quanto riguarda tutto il resto.

Varese fa inoltre meglio rispetto a Busto Arsizio: il Tribunale del sud della provincia nei primi sei mesi del 2016 ha realizzato infatti performance lievemente negative in entrambi i settori in cui è suddivisa la giustizia civile. Più precisamente realizza 1 per quanto riguarda contenzioso, lavoro, volontaria giurisdizione e procedimenti speciali sommari (iscrizioni a quota 6.089 e definizioni a quota 6.790: la mole di lavoro è però decisamente superiore a quella di Varese) e 0,99 per quanto riguarda esecuzioni, fallimenti e altre procedure concorsuali (2.108 iscrizioni e 2.091 definizioni).

In tutto il distretto della Corte d’Appello di Milano, infine, la palma del Tribunale più efficiente nella prima metà del 2016, nel settore esecuzioni e fallimenti, va a quello di Monza (1,14), che ha ridotto di 500 cause l’arretrato. Mentre a vincere per il resto è quello di Pavia (1.08) con una differenza tra procedimenti iscritti e definiti pari a 600.