Castiglione Olona – la Collegiata ha 600 anni

La Prealpina - 13/01/2022

Dal suo ingegno e dal suo mecenatismo è nata la prima città ideale dell’umanesimo: «Castiglione, anche nel limite delle sue dimensioni, doveva essere il sacramento di una promessa, che prende la forma di una città futura in cui tutti hanno diritto di cittadinanza e dove tutti troveranno quella pace che in questa terra ci sfugge, anzi che rifiutiamo», si è espresso così monsignor Timothy Verdon parlando dell’illustre Cardinale Branda Castiglioni, la cui impronta sul borgo è rimasta indelebile nei secoli.

Importante anniversario

Lo scorso fine settimana si sono tenuti i festeggiamenti per il sesto centenario della Collegiata che è stata fondata il 7 gennaio 1422, proprio ad opera di Branda Castiglioni. Per celebrare questo importante anniversario, ogni mese, i responsabili del museo hanno pensato di organizzare degli eventi in memoria dell’uomo che tanto fece per Castiglione. Perché il prelato stratega e avventuriero decise di fermarsi proprio a Castiglione? Fu durante uno dei suoi viaggi, nel 1421, che Branda Castiglioni arrivò in paese. Era di ritorno dall’ennesima crociata voluta da Papa Martino V quando, impressionato dal luogo, volle aiutare gli abitanti a ricostruire il borgo che nella sua immaginazione sarebbe diventato un avamposto dell’umanesimo.

Affreschi di Masolino da Panicale

Proprio qui pensò di costruire un palazzo che elesse a sua dimora e che ogni anno è visitato da migliaia di persone per i suoi meravigliosi affreschi realizzati da Masolino da Panicale. Il religioso fu un punto di riferimento importante per tutta la cultura quattrocentesca e grazie alle sue innumerevoli intuizioni culturali, letterarie e artistiche la città visse un nuovo rinascimento. Branda nacque nel 1350 a Milano da una famiglia di nobili milanesi: i Castiglioni. Ben presto rinunciò ai suoi privilegi per diventare un religioso, un accademico e in seguito un illustre mecenate. Dopo un breve periodo alla corte pontificia di Gian Galeazzo Visconti, nel 1411 venne nominato cardinale dall’antipapa Giovanni XXIII e negli anni a seguire, grazie alle sue doti da mediatore, si adoperò affinché venisse posta la parola fine allo scisma di occidente. Bisognava risolvere il problema dei due papi: uno eletto a Roma e uno ad Avignone.

L’inizio di un percorso

La messa del 7 gennaio è stata celebrata in onore dell’anniversario della bolla papale con la quale Papa Martino V aveva autorizzato l’istituzione della Collegiata, mentre nella conferenza del giorno successivo monsignor Timothy Verdon, storico dell’arte e direttore del Museo dell’opera del duomo di Firenze ha analizzato a fondo la figura di Branda Castiglioni. «Siamo molto soddisfatti per il successo di questo esordio delle celebrazioni del sesto centenario di fondazione della Collegiata», racconta il direttore del museo, Dario Poretti. «La presenza di monsignor Verdon ci ha offerto tantissimi spunti per orientare i progetti che svilupperemo nei prossimi tre anni. Siamo infatti solo all’inizio di un percorso in cui riscoprire la Collegiata, il Borgo e il suo fondatore».

«L’isola di Toscana in Lombardia»

Castiglione Olona è conosciuta in tutta la provincia per essere «l’isola di Toscana in Lombardia». Questa definizione venne ideata da Gabriele D’Annunzio il quale, alla perenne ricerca del bello ideale, aveva scorto nel borgo varesino meraviglie quattrocentesche riconducibili alla tradizione fiorentina. Il Cardinal Branda lavorò come un mecenate e riuscì a portare in paese personaggi illustri come Masolino da Panicale, Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta e Paolo Schiavo. Gli artisti lasciarono numerose opere ed affreschi disseminati tra Palazzo Branda e la Chiesa dei Santi Stefano e Lorenzo.

In breve tempo il borgo diventò un centro importante per la cultura, l’arte e la fede umanistica e la sua opera più rappresentativa, oltre a Palazzo Branda, è sicuramente la Collegiata. Il monumento, fortemente voluto dal religioso, sorge su di una collina sulle macerie dell’antico castello di Castiglione di cui è rimasto solo il portale di ingresso. Tra le opere più importanti custodite all’interno della chiesa figura il ciclo affrescato del Battistero ad opera di Masolino da Panicale e il sepolcro del Cardinale. Branda riposa infatti all’interno della sua cripta dal febbraio 1443. Solo nel 1935 venne svolta la prima ricognizione che accertò l’effettiva presenza delle sue spoglie mortali e dove vennero rinvenuti importanti documenti che ora sono conservati nell’archivio storico della parrocchia.