Castellanza svetta in Italia per la raccolta dell’umido

La Prealpina - 16/11/2016

Sorpresa: Castellanza è il comune italiano dove si producono più rifiuti umidi separati. Proprio così: gli scarti di cucina e di prodotti alimentari in genere sono separati così bene che questa frazione della spazzatura ha superato di gran lunga (con 125,2 chilogrammi pro capite l’anno) l’indifferenziato raccolto col sacco viola (21 per cento). A comunicare la buona notizia, dando a Cesare quel che è di Cesare, è il consigliere delegato all’Ecologia Flavio Castiglioni: «Grazie al nuovo sistema di raccolta differenziata messo in atto con la Si.Eco dall’ex amministrazione, sono stati ottenuti risultati sorprendenti», rende noto. «Non solo col sacco col microchip, che pure era stato parecchio contestato alla sua introduzione, ma anche con l’umido destinato al compostaggio, che ha raggiunto quantitativi notevoli». Come si è arrivati in cima alla classifica della penisola? Castiglioni spiega che «abbiamo partecipato a un sondaggio della rivista ambientale “Il Verde Editoriale”, rispondendo a un questionario che chiedeva di inserire cifre e dati sulla nostra raccolta differenziata. Ebbene, per l’umido siamo risultati in vetta con il 22,3 per cento, tant’è che abbiamo ricevuto il premio “Il Comune più organico” nell’ambito del concorso “La Città per il verde”. Un riconoscimento importante, che viene conferito alle amministrazioni pubbliche che hanno investito in modo eccellente impegno e risorse a favore della sostenibilità ambientale: in pratica una speciale commissione ha selezionato Castellanza fra i comuni italiani che si sono distinti per realizzazioni e metodi di gestione innovativi. Il consigliere tiene comunque a puntualizzare che «a farci raggiungere il risultato di 125 chilogrammi pro-capite è stata non solo la collaborazione delle famiglie ma anche dei supermercati: grazie a precisi accordi, infatti, riusciamo a intercettare la loro frazione umida, che non finisce quindi in discarica ma viene smaltita sotto la gestione comunale per ricavarne il compost». I cittadini, per altro, vengono premiati con la distribuzione gratuita, una volta l’anno, dei sacchetti per il compost. Ma non tutto funziona ancora alla perfezione: ci sono ancora castellanzesi che non collaborano, differenziando male, e altri che si ostinano a lasciare per strada i contenitori della differenziata. Risultato: si crea un degrado tale da suscitare continuamente polemiche e attriti fra vicini. Ebbene, poiché le lettere di avvertimento e richiamo non sono servite, da settimana prossima si passerà alle vie di fatto: controlli serrati e sanzioni. Anche per educare chi lascia i sacchi fuori dalle abitazioni con giorni di anticipo rispetto al ritiro.