Castellanza – Il Museo Pagani è chiuso «Servono finanziamenti»

La Prealpina - 19/03/2020

Sguardo rivolto al cielo, ma piedi ben saldi a terra. In quest’o ttica la giunta Cerini sta affrontando l’annoso problema del Parco Museo Pagani abbandonato. Va detto subito: prospettive a breve termine per riaprirlo per qualche evento non ce ne sono, tanto meno per renderlo un museo aperto stabilmente. «Ciò non toglie, però, che non siamo affatto rassegnati – puntualizza l’assessore alla Cultura Gianni Bettoni – e continueremo a cercare finanziamenti pubblici e sponsorizzazioni». Porte chiuse Il dato di fatto è che, per via degli elevati costi di manutenzione e allestimento di eventi, resteranno chiuse chissà ancora per quanto le porte del museo all’aperto di via Gerenzano. Uno spazio che vanta una collezione d’arte contemporanea di valenza mondiale, in balia di intemperie e bisognosa di cure e restauri. Costi impossibili da sostenere per gli eredi del suo fautore, Enzo Pagani. Di recente il consigliere di Sognare Insieme Castellanza Michele Palazzo ha presentato una mozione proponendo di ricercare sponsorizzazioni, ma l’a ssessore Bettoni invita alla concretezza: «Tutti siamo bravi a sognare e immaginare il successo di un’i n i z i ativa, ma la realtà non è quella che piace a noi bensì quella con cui ci scontriamo: non è facile vincere le competizioni per farsi aggiudicare i fondi necessari». Bandi e sponsor La replica di Bettoni non è una frase fatta: parla a ragion veduta, dal momento che le ha tentate tutte per creare un connubio pubblico-privato. «Innanzitutto va messo in chiaro che la Fondazione Pagani è un ente privato e, contrariamente a quanto si possa pensare, il Comune non può erogare fondi a privati» spiega: «In questi anni abbiamo cercato di concretizzare iniziative di grande respiro. Avevamo aperto il museo grazie a un progetto del Liceo Candiani di Busto, l’unico riuscito a percepire un finanziamento regionale per una ricerca sul parco. Abbiamo poi partecipato a un progetto più ampio con il Maga di Gallarate e il Comune di Legnano, ma non ha ottenuto il punteggio sufficiente seppure fosse di grande spessore; idem per un’altra proposta, l’i n s e r imento del Parco Museo Pagani in un percorso nell’a mbito della via Francisca, che poteva includere l’a p e r t ura». Cosa resta da fare dunque? «Un fatto è certo: non è che il Comune possa decidere di aprirlo né può finanziare iniziative che giustamente la famiglia Pagani non può permettersi: un solo week-end di eventi costa fino a 10mila euro, che il Comune non può pagare». Rimangono quindi le sponsorizzazioni, difficili da trovare di questi tempi, e i bandi regionali o europei