Case sul lago, il treno non fa paura

La Prealpina - 09/05/2017

Le voci secondo le quali sarebbe in corso una vera e propria crisi del mercato immobiliare nel Luinese, a causa dell’aumento del traffico merci sulla linea ferroviaria che interessa Laveno e Luino, non sono del tutto fondate. Non solo, nell’ultimo anno le località del lago Maggiore monitorate nell’ambito della provincia di Varese hanno mostrato quotazioni stabili rispetto all’anno precedente.

«Per quanto riguarda le compravendite, ha commentato Antonello Vito Leccese, ad del network Agenzie Gruppo Leccese Real Estate, si riscontrano dinamiche differenti a seconda delle specifiche realtà considerate».

«Secondo i dati dell’Agenzia del Territorio – illustra – nel 2016 a Luino si è osservato un aumento delle transazioni, passate da 149 compravendite nel 2015 a 182 nel 2016, registrando un +21,8%. Stabili le transazioni a Brezzo di Bedero, passato dalle 55 transazioni registrate nel 2015 alle 54 del 2016. Positivi anche i dati a Leggiuno, con un totale di 46 transazioni nel 2016, 19 in più rispetto al 2015. Numero di compravendite in aumento anche a Castelveccana: 31 transazioni nel 2016 rispetto alle 23 del 2015».

«Il lieve calo – conclude – invece c’è a Laveno-Mombello, con un totale nel 2016 di 71 transazioni, 11 in meno rispetto alle 82 del 2015».

Dunque i timori del “gigante di ferro” che taglia in due il Verbano non sono poi così evidenti e preoccupanti. «La ferrovia è sempre esistita qui – prosegue Leccese – di cosa parliamo? Ci sono situazioni che si possono guardare come ad un problema o come ad una vera opportunità, a patto che siano garantite tutte le misure di sicurezza necessarie. Vi dico solo che le località che hanno riscosso il maggiore interesse nel settore immobiliare sono state Luino, Germignaga e Brezzo Di Bedero, più attrattive grazie alla presenza di servizi e infrastrutture quali le piste ciclabili e un lungolago, interessato da recenti ed importanti interventi di valorizzazione»

«Abbiamo ancora – prosegue – una richiesta di seconde case, in particolare da residenti a Milano, nel basso varesotto o in Brianza, persone che sanno benissimo che qui esiste una ferrovia che conoscerà maggior traffico ferroviario ma conoscono anche le potenzialità di questi luoghi. Ecco, su questo, se posso permettermi, da abitante di Luino da sempre, invece una proposta la lancerei, anche sulla scia di quanto detto giorni fa dal sindaco Andrea Pellicini rispetto al centro storico.

Sarebbe importante studiare soluzioni per il traffico con un progetto veicolare esterno al centro pedonale e con servizi per portare dentro la città – in modo da creare “Il salotto cittadino” – un invito a lasciare fuori l’auto per vivere il centro in maniera più, sostenibile»

«Mi piacerebbe – conclude – si ragionasse in tale direzione».

«Avanti con i progetti sui binari della condivisione»

«L’approvazione delle convenzioni relative agli interventi di Alptransit, approvate nei consigli comunali di Ispra, Laveno Mombello e Luino, rappresentano certamente un passo importante. Ora però si apre una nuova fase e la strada da affrontare, insieme a sindaci, cittadini e Regione Lombardia, che all’inizio del percorso, per voce del presidente Maroni ha confermato la volontà di voler portare avanti l’intero progetto, è ancora lunga e va affrontata in maniera condivisa». A tenere alta l’attenzione su lavori e progettualità lungo la linea ferroviaria AlpTtransit è il vicepresidente della Provincia Marco Magrini, che fissa alcuni paletti e invita tutti gli attori coinvolti a proseguire con il metodo della condivisione». «Ora – dice- stiamo cercando di attivare l’incontro con Francesca Brianza e Alessandro Sorte, gli assessori indicati dal Pirellone come riferimento sul progetto. L’obiettivo è di proseguire il percorso, basandosi sul documento approvato nel luglio 2015. Attraverso il nostro coordinamento e l’ottimo lavoro svolto dagli uffici di Villa Recalcati, ora toccherà alla progettazione sui passaggi a livello di Taino, Sangiano e Maccagno, mentre a breve arriverà il progetto definitivo per Luino, Laveno e Ispra. Ma si andrà anche oltre, programmando l’attività sui treni per il turismo sul lago e per le azioni contro il rumore e la sicurezza, soprattutto per avere ulteriori risposte chiare».

Dopo l’incontro in prefettura coi referenti Rfi e i sindaci da cui i primi cittadini sono usciti in larga parte soddisfatti,«ringrazio i Comuni – aggiunge Magrini – per tutto il lavoro svolto sin qui assieme a Regione Lombardia e Rfi, che nel corso di questi mesi si sono dimostrati partner dialoganti. Ora però dobbiamo da un lato concretizzare i progetti individuati come prioritari e già finanziati e dall’altro iniziare a ragionare su tutte le altre progettualità che sono già contenute in un dossier preparato dalla Provinciae già condiviso mesi fa coi sindaci».

Insomma «lavorare in rete è il metodo migliore per arrivare a risultati concreti. Noi come Provincia siamo pronti a fare la nostra parte e a collaborare. In queste settimane sono emerse problematiche legate ai singoli progetti dei Comuni. Credo sia opportuno sederci tutti attorno a un tavolo e affrontare le questioni in maniera coordinata per trovare soluzioni condivise».