CASE NUOVE A luglio partono le ruspe Sugli ultimi 104 immobili

La Prealpina - 19/06/2017

Sarà l’ennesima estate di cantieri per Case Nuove. Dopo la prima fase di abbattimenti degli immobili delocalizzati e la costruzione del collegamento ferroviario T1-T2, le ruspe sono pronte a tornare nelle frazione a ridosso di Malpensa per radere al suolo le ultime villette fantasma. «Le demolizioni delle case delocalizzate inizia a metà luglio».

Lo ha riferito l’altra sera in assemblea di quartiere Ilaria Ceriani, assessore all’Urbanistica con una delega in pectore proprio a Case Nuove. In giunta infatti è colei che più di ogni altro si è presa a cuore le sorti dei circa 200 residenti rimasti a vivere tra i due terminal dell’aeroporto, tanto da aver aperto una sorta di ufficio distaccato nella sala civica di via Moreno in cui riceverà a partire dalla mattina di lunedì 3 luglio.

Le ruspe della Regione Lombardia arrivate nel 2015 hanno già raso al suolo 102 immobili nei tre Comuni di Somma Lombardo, Lonate Pozzolo e Ferno. Tra meno di un mese torneranno per abbatterne altri 104, di cui 59 a Lonate Pozzolo, 33 a Case Nuove e 12 a Ferno. Se si considera che, complessivamente, furono 536 le unità immobiliari, corrispondenti a circa 250 immobili, acquisite da Regione Lombardia con i due bandi di delocalizzazione (2001 e 2007), si può dire che il problema è risolto. Sono pochissime infatti le case che rimarranno ancora in piedi, di cui la stragrande maggioranza è già stata riconvertita in sede di associazioni del territorio.

Scomparse le case fantasma, sinonimo di degrado, microdelinquenza e abusivismo negli ultimi diciotto anni, si potrà incominciare a pianificare il futuro. Le tre amministrazioni comunali da mesi si stanno parlando e in linea di massima avrebbero già ipotizzato di destinare la frazione sommese Case Nuove per insediamenti di terziario avanzato, Lonate Pozzolo per il settore industriale, mentre le aree di Ferno verrebbero riqualificate a verde. Ceriani in assemblea di quartiere ha anche annunciato i primi passi che la giunta Bellaria compirà per ridare a Case Nuove dignità sotto il profilo estetico e funzionale. L’opera di ripavimentazione della piazza è iniziata due settimane fa, mentre con 80mila euro già stanziati a bilancio a breve dovrebbero partire anche i lavori per riaprire la scuola materna chiusa nel 2011, pronta a rinascere come spazio polivalente che ospiterà una sala civica, l’ambulatorio medico e il dispensario farmaceutico.

Con la certezza di non avere più le ruspe come ingombrante presenza sul territorio, nel 2018 si procederà invece a un intervento straordinario sugli asfalti (martoriati da anni di cantieri perenni) e sulla sostituzione della illuminazione pubblica con i led, così come sta già avvenendo da alcuni giorni in centro città. «Vogliamo che la frazione sia pronta per festeggiare i cento anni di fondazione del circolo di Case Nuove, un anniversario a cui la comunità tiene molto», spiega Ceriani. «Come amministrazione, a questo evento vogliamo dare anche il significato della rinascita delle frazione dopo due decenni davvero difficili».