Case grandi e famiglie sempre più piccole e anziane: il bivio del mercato immobiliare varesino

Varesenews - 07/02/2020

La maggior parte delle case varesine sono state realizzate negli anni 60, e hanno una dimensione di 40 5 locali (circa il 60%). La maggior parte dei varesini e aspiranti tali invece sono single (28 per cento) o in coppia (24 per cento) e cercano un bilocale.  E’ un bel dilemma quello che attanaglia il mercato delle case varesino: come fare a adattare il mercato delle case alle nuove esigenze di chi acquista casa.

Con la consapevolezza di avere ancora una fortuna: la maggior parte di chi cerca casa a Varese la cerca per acquistarla (57%) e non per affittarla (31%), contrariamente a ciò che avviene negli ultimi anni a Milano, dove il 59% per cento ceca casa in affitto e solo il 32% la cerca per comprarla.

I dati, elaborati da Immobiliare.it e illustrati dal Ceo e fondatore del sito Carlo Giordano, sono stati presenteti all’evento immobiliare che si è tenuto a villa Recalcati nel pomeriggio del 6 febbraio e tratteggiano un mercato di fronte a un bivio, e che si riassume in un caso simbolo: «Il nostro sta diventando un paese di Vedove, perchè le donne hanno una sopravvivenza superiore agli uomini. Ma queste signore anziane spesso stanno in una casa, a cui sono affezionate, di 4 o anche 5 locali, che una volta erano occupate dai figli che ora si sono spostati. In un altro paese europeo, si sarebbero già spostate in un appartamento più congruo alle loro esigenze – spiega Giordano – qui restano prigioniere in una casa che non è più adatta a loro».

La via giusta? Adeguare la casa alla modernità: in senso tecnologico, di efficenza energetica e anche edilizio, se si può rimodulare a misura delle nuove esigenze. «A volte persino un ascensore viene considerato dai condomini un lusso, quando invece è uno strumento ormai fondamentale per rendere vendibile la casa a una popolazione che invecchia» specifica Giacomo Mazzarino, rappresentante della Camera di Commercio di Varese all’incontro, presente insieme al comune di Varese, rappresentato dal sindaco, Davide Galimberti: due delle quattro  istituzioni che hanno patrocinato l’incontro, insieme a Provincia di Varese e Regione Lombardia.

Da qui la presenza all’incontro, organizzato dal centro servizi UPPI Varese, l’unione dei piccoli proprietari immobiliari su un’idea del varesino Max Arena, di due aziende specializzate nell’implementazione tecnologica delle case: BTicino e di Facile Ristrutturare, che hanno raccontato il senso delle case smart, e la necessità di andare verso automatismi che aiutano l’efficienza della casa o efficientamenti energetici non più rinviabili, come la sostituzione dei serramenti.