Casa carissima casa

La Prealpina - 24/06/2020

Comprare casa a Varese costa in media 1.550 euro al metro quadro, valore che è più o meno stabile negli ultimi anni e che oscilla di poche centinaia di euro secondo il periodo e il quartiere in cui si trova l’immobile: Casbeno, Bobbiate, Capolago e la Brunella sono le zone più gettonate, mentre Belforte e Valle Olona le Cenerentole di Varese.


Stabilire il prezzo di un immobile non è cosa semplice, le variabili sono tante, ma ci sono degli indicatori che tendenzialmente si usano per definire un range di prezzo e che possono essere usati come rilevatori di massima: la posizione, lo stato dell’immobile e la vicinanza ai servizi.

Per fare una panoramica sul mercato immobiliare a Varese, Camera
di Commercio ha effettuato una serie di valutazioni sul territorio, frutto del lavoro di oltre 200 operatori: figure professionali che formano la rete di informatori delle associazioni di categoria Anama, Fiaip e Fimaa oltre che degli ordini e collegi interessati, dell’agenzia delle entrate-territorio, della Provincia e dell’associazione Costruttori Edili.

Il documento, pur rilevando una sensibile ripresa nei numeri delle compravendite (960 nel 2019, quasi in linea con quelle di 10 anni fa che erano poco più di un migliaio e quasi il doppio di 5 anni fa quando si è raggiunto il livello minino di 546), mostra che le quotazioni degli immobili in città sono in continuo lieve ribasso, maggiormente per gli immobili da ristrutturare e/o con spese condominiali elevate, rispetto alla media della
tipologia proposta. Il tempo medio necessario per concludere una compravendita si mantiene ancora intorno ai 12 mesi per gli immobili da ristrutturare e tra i 6 e gli 8 mesi per gli immobili recenti o ristrutturati.

Le richieste più frequenti sono di immobili edificati con elevate prestazioni
di risparmio energetico, per cui il divario delle quotazioni immobiliari fra questi ultimi e quelli costruiti precedentemente, con scarsa attenzione
a questa materia, è sempre più crescente.
Ne consegue che buona parte del patrimonio immobiliare esistente, nel prossimo futuro, dovrà subire interventi radicali di riqualificazione
a vantaggio della valorizzazione del patrimonio esistente e della sua qualità estetica. Non stupisce quindi che tra i quartieri più quotati ci siano
quelli in cui negli ultimi anni si è più investito in termini di ristrutturazione e nuova edificazione.
Tolto il centro città, che rimane la zona con le quotazioni al metro quadro più elevate (fino a 3 mila euro al metro quadro), al primo posto tra i
quartieri con il valore immobiliare più alto spicca Casbeno, seguito da Bobbiate, Masnago, la Brunella, Capolago e tutto il comparto di Biumo, oggetto di una riqualificazione importante da parte dell’amministra –
zione comunale su cui qualche privato ha già iniziato ad investire. Il range di prezzo in queste zone va da 1.900 fino a 2.900 euro al metro quadro per gli immobili nuovi o recentemente ristrutturati, scendendo a 800-1.300 euro per gli immobili in buono stato, fino ad arrivare ai 600-750 euro per le case che necessitano di adeguamenti importanti. Tra le quotazioni più alte, ma con la richiesta più bassa, ci sono i quartieri di San Carlo, Borri, Bosto, Sacro Monte e Bregazzana che sono valutati, sempre in base alle loro condizioni, da 1.800 a 2.200 euro al metro quadro, per scendere da 800 a 1.200 euro fino a 500 a 700 euro al metro quadro. Si difendono bene anche Bizzozero
e le Bustecche, più che altro per la vicinanza ad una serie di servizi importanti.

Restano invece i quartieri meno quotati quelli di Belforte, Valganna, Valle Olona e San Fermo dove un immobile da ristrutturare può essere valutato anche 400 euro al metro quadro.