Caro frontaliere, vada dal gendarme

La Prealpina - 03/02/2017

Cambiano le modalità per ottenere il permesso “G” per poter lavorare in Svizzera come frontalieri indipendenti, aumenteranno i controlli delle autorità e si virerà completamente verso le procedure informatiche. Ieri infatti il Dipartimento delle istituzioni e cioè il ministero dell’Interno del Canton Ticino ha presentato la riorganizzazione dell’Ufficio della migrazione.

E al centro dei cambiamenti vi sarà una migliore capacità nei controlli, dovuta al fatto che le domande riguardanti i permessi di soggiorno “B” e “L” (cioè per altri stranieri) o per frontalieri “G” con attività indipendente saranno sottoposte a un controllo approfondito che prevede la verifica del documento di identità del richiedente e un esame accurato del motivo del soggiorno e dell’effettiva attività in Ticino. Inoltre il richiedente di un permesso per lavoratori frontalieri si dovrà presentare ai vari posti di gendarmeria per avere il via libera finale. Il Cantone vuole insomma governare meglio i flussi visto che i permessi “G” dal 2003 a oggi sono passati da 35.000 a 75.000 l’anno, praticamente raddoppiando.

«La nuova procedura – dicono dal governo ticinese – permetterà di informare in modo rapido gli uffici comunali del controllo riguardo ai nuovi cittadini stranieri che intendono stabilirsi nella loro giurisdizione. Ciò consentirà ai Comuni di migliorare il controllo del proprio territorio e di segnalare tempestivamente eventuali casi critici all’autorità cantonale». Le novità saranno in introdotte in due fasi. La prima, prevista in aprile 2017, riguarda proprio la procedura di richiesta per i permessi “G.” Si chiuderà lo sportello del Servizio regionale di Agno e verrà messo a disposizione un formulario sul sito dell’Ufficio della migrazione che permetterà di svolgere la pratica online. Inoltre, per ogni necessità, sarà possibile rivolgersi al Contact center oppure recarsi nella sede di Bellinzona, dove saranno allestite alcune postazioni dotate di computer per compilare il modulo. La seconda fase è invece prevista per l’inizio del mese di settembre 2017, quando tutte le domande saranno avviate mediante formulario elettronico. Nel contempo saranno chiusi gli sportelli di tutti i Servizi regionali e sarà costituito il “Servizio nuove entrate” a Lugano, competente per l’esame delle domande di nuovi permessi di dimora “B” o “L” e per frontalieri “G” con attività indipendente.