Carlo Bottinelli, addio al gentiluomo del commercio

La Prealpina - 16/03/2018

Non erano mai invecchiati gli occhi azzurri di Carlo Bottinelli (foto Blitz), il decano dei commercianti varesini morto l’altra notte a 93 anni. Uno sguardo acceso per una vita intera sul mondo del lavoro e dell’impegno sociale. Lo stesso mondo che oggi piange uno dei più longevi protagonisti della comunità varesina. È in lutto Ascom, di cui Bottinelli è stato il simbolo per oltre mezzo secolo, fin dagli anni Sessanta, da consigliere a presidente dal 1987 al 2002 a livello cittadino e provinciale. Ancora oggi era presidente onorario di Confcommercio Ascom Varese e presidente ad honorem di Confcommercio Uniascom provincia. Commendatore, nel 1999 è stato anche membro del Cda della Banca Popolare di Luino e di Varese. E non dimenticava mai l’asilo Macchi Zonda a Biumo Inferiore di cui era presidente. Una lunga carriera ispirata dall’impresa di famiglia, l’attività di vendita vini a Bobbiate, ma allargata a rappresentare un’intera categoria. «Bottinelli ha guidato Ascom Varese e Uniascom in un ventennio delicato, nell’era “post boom economico” che ha visto un profondo cambiamento e ha richiesto la necessità di confrontarsi con la grande distribuzione – dice una nota dell’associazione -. Al di là delle cariche ricoperte, per le quali ha sempre manifestato grande orgoglio, è stato il promotore della costruzione dell’imponente sede in viale Belforte, attiva dal marzo del 1992. Con grande lungimiranza e qualche perplessità, la trasferì dal centro storico alla prima periferia, preferendo la funzionalità e l’accessibilità per tutti i soci».

In suo onore, proprio quelle porte si apriranno a tutta la cittadinanza per la camera ardente che sarà allestita nell’atrio domani dalle 9: a seguire, alle 10.30, i funerali nella chiesa parrocchiale di Biumo Inferiore. Questa sera alle 20.30, invece, il rosario nella parrocchia di San Grato a Bobbiate. Tutti i luoghi cari a Bottinelli, per dare diverse possibilità di stringersi alla famiglia (la moglie Enrica e i figli Gianni, Alberto e Paolo). Toccanti le parole del presidente della Camera di commercio, Fabio Lunghi, che ricorda «il sorriso, la signorilità e quello sguardo trasparente che andava sempre diritto al cuore di ogni cosa».