«Cari sindaci, ecco le risorse»Varese nel Patto Lombardia

La Prealpina - 22/12/2016

Riunione a Palazzo Estense, nel salone del Consiglio comunale. In platea, una cinquantina di sindaci. Relatori: il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, e il padrone di casa, Davide Galimberti, primo cittadino di Varese. Il tema è succulento: fondi destinati agli enti locali. Per la precisione, gli undici miliardi di euro – somma da capogiro per qualsiasi municipio lombardo – che sono scaturiti da un accordo tra Roberto Maroni e Matteo Renzi, prima delle dimissioni.

Ebbene, il presidente della Regione ha illustrato ai sindaci del Varesotto le prospettive legate a questo robusto budget. Verranno finanziati progetti finalizzati a migliorare le infrastrutture e l’ambiente, e a dare risposte all’esigenza di abitazioni. È chiaro che gli undici milioni sono per tutte le realtà lombarde ed inoltre che parte di questo fondo è destinato ad alcune opere, già messe in elenco. Si potrebbe quindi dire che al netto di tutto, dovrebbero essere circa 200 i milioni a disposizione della provincia di Varese. Tanti? Certo. Ma altrettanti sono i progetti cullati dai Comuni. Il governatore ha spiegato che questo stanziamento non ha ancora destinazioni definite e quindi che i sindaci possono farsi avanti proponendo opere meritevoli, possibilmente con vantaggi ad ampio raggio, sovracomunali, d’area. Il compito di coordinare le istanze da girare poi in Regione è stato affidato al capoluogo. Galimberti: «Arrivano risorse importanti grazie all’accordo tra Maroni e Renzi». Come detto, alcuni progetti hanno già il via libera pr ciò che attiene i finanziamenti. Un esempio? La depurazione dei laghi prealpini. E per scendere ancora più nel dettaglio locale, il collegamento ferroviario Gallarate- Malpensa, Dai sindaci in platea sono arrivate quindi le prime candidature di progetti. Il primo cittadino di Luino, Andrea Pellicini, insieme al suo vice Alessandro Casali, ha chiesto di finanziare, col Patto, la riqualificazione e la messa in sicurezza della strada statale “Vergiatese”, resa ostica dai tanti semafori

«Si tratta di un’opera – hanno spiegato gli amministratori luinesi – che andrebbe finalmente a ricucire il Nord con il Sud della provincia di Varese, togliendoci dall’isolamento». Ma c’è di più: «A questa deve essere aggiunta la realizzazione della bretella della Valcuvia che permetterebbe di bypassare il collo di bottiglia di Cuveglio. Sono opere strategiche che interessano almeno 50 comuni della nostra provincia e che non possono più attendere. Non possiamo essere la Regione più ricca d’Italia, quella che mantiene tutto il Paese, e continuare ad avere una strada medievale come la Vergiatese».

Pellicini ha quindi annunciato che nei prossimi giorni scriverà «a tutti i sindaci coinvolti affinché insieme si proponga alla Regione di finanziare questo obiettivo prioritario». «Un ruolo importante dovrà essere esercitato da Provincia e Comunità Montana» ha concluso. La proposta ha avuto largo consenso tra gli amministratori presenti. Il Presidente Maroni ha risposto invitando Comuni ad un unire le forze per concentrare le risorse su obiettivi condivisi. Tra i progetti che verranno sicuramente finanziati, c’è anche il nuovo teatro di Varese, fase due del piano di riqualificazione del comparto di piazza Repubblica. La somma è ancora da definire. Lo sarà in base al progetto finale.