Cargo city nodo essenziale A Malpensa il 50% delle merci

La Prealpina - 11/11/2020

«Sì, la Lombardia è un grande traino per l’economia italiana ed europea, ma ha ancora dei grossi deficit infrastrutturali», confida Alessandro Spada, presidente di Assolombarda. «Dove si soffre meno è forse sul fronte aereo, nel quale la nostra regione rappresenta un’eccellenza grazie a Malpensa». Sull’aeroporto della brughiera, Spada si è detto convinto che «dobbiamo cercare di sviluppare l’interconnessione per la parte turistica e logistica e far sì possa ancora crescere perché ha tutti gli spazi per farlo in questo ambito, anche se per realizzazione di queste infrastrutture dobbiamo passare dalle dichiarazioni di intenti a tempi certi». Malpensa come polo logistico d’eccellenza, dunque. I numeri del report sullo sviluppo delle infrastrutture di trasporto curato dall’Università Bocconi di concerto con Confindustria regionale dicono che la Lombardia vanta il primato del trasporto aereo delle merci. Un primato che ha in Malpensa il suo fulcro imprescindibile. Di più: come eccellenza lombarda a livello nazionale. Anche perché il 50% delle merci spedite via aereo in Italia transita da Malpensa, per un controvalore di ben 45 miliardi di euro. Nel 2019 la Cargo City della provincia di Varese è riuscita a movimentare più di 558 mila tonnellate di merci (un business in crescita del 30% più rispetto a inizio decennio) dimostrandosi sempre più strategica per l’economia della Lombardia, regione in cui la componente del Pil legata alle esportazioni si è assestata al 32,6%, oltre il 6% in più della media nazionale. L’escalation della Cargo City di Malpensa, si legge nello studio Bocconi, va ricondotta «allo sviluppo di modelli organizzativi avanzati in risposta alle esigenze di filiere specifiche di specializzazione del sistema manufatturiero lombardo a forte vocazione all’export, in particolare il tessile-abbigliamento e il farmaceutico». Secondo Confindustria Lombardia, con la ripresa post Covid, «Malpensa dovrà valorizzare adeguatamente le proprie forti potenzialità per consolidarsi come hub europeo di rilievo». Ancora: sul fonte cargo c’è bisogno «di digitalizzare e semplificare le procedure amministrative nelle gestione dei controlli doganali» e «di procedere all’ammodernamento dei nodi intermodali di Busto Arsizio e di Sacconago».