Caos dei parcheggi sempre pieni Il piano della sosta in commissione

La Provincia Varese - 07/03/2017

Il piano per affrontare il
problema della sosta a Varese
e dei parcheggi sempre
pieni, che rendono difficile
l’accesso al centro città, limitano
le attività commerciali
ed in generale congestionano
il traffico, è stato presentato
ieri dall’assessore alla
Pianificazione territoriale
Andrea Civati.
Un progetto diviso in punti
che prevede innanzitutto
la partecipazione dei cittadini:
le proposte arrivate fino
ad ora sono 34 ma c’è tempo
fino al 14 marzo, poi saranno
discusse prima dell’approvazione
della giunta comunale
in vista del passaggio finale
in consiglio comunale
previsto per la fine di marzo.
Il lavoro nasce da uno studio
sulla viabilità cittadina con
rilevazioni effettuate in 5
giorni tra la fine di novembre
e l’inizio di dicembre dalle 7
alle 23, in 28 aree in cui era
stata suddivisa la città. La situazione
in generale è disomogenea
con alcuni punti in
cui l’offerta non è in grado di
soddisfare la domanda ed altri
in cui accade l’opposto,
quindi l’obiettivo è quello di
una redistribuzione.
«Stiamo raccogliendo le
osservazioni dei cittadini
per migliorare il piano stesso
– ha sottolineato Civati – In
generale il piano non indica
tariffe puntuali, ma una logica
che sottenderà alle tariffe
perché vogliamo discutere
di strategie: per esempio del
rapporto tra la tariffa in strada
e quella in struttura o alla
modalità di emissione di abbonamenti
a quali categorie
ed a quali logiche».
Altro obiettivo è quello
della semplificazione cercando
di rendere più parcheggi
in strada disponibili
destinandoli, soprattutto in
centro, a persone che abbiano
una necessità di sosta limitata.

«Più si allunga la sosta più
dobbiamo incentivare i cittadini
a parcheggiare in zone
esterne della città».
E poi diverse tariffe per
diverse categorie: una specifica
per i pendolari e utenti
frequenti con abbonamento,
e poi quattro opzioni tariffarie
orarie diverse a seconda
della zona: l’area azzurra
(centro) con le tariffe più alte
e limite di due ore, quella
verde (via Veratti, Cavour,
Luini e Rainoldi) sempre con
limite di 2 ore e tariffe che
crescono in base alla permanenza,
blu (Giubiano, zona
Questura, Brunella) senza limiti
e con tariffe inferiori e
differenziate tra mattina e
pomeriggio e infine la rossa
(Casbeno, Biumo Inferiore)
la fascia più bassa.
Poi un investimento nell’innovazione
con i parcometri
intelligenti e l’applicazione
per pagare e rinnovare
la sosta tramite smartphone.
Altro obiettivo quello di
valorizzare il trasporto pubblico
creando parcheggi destinati
in via esclusiva ai
pendolari e potenziando i
mezzi pubblici e poi incrementare
l’uso della funicolare.
Per la sostenibilità ambientale
si cercherà appunto
di portare meno auto in città
e per i residenti se previsto
l’allargamento delle aree in
cui parcheggiare ed una diversa
calibrazione dell’importo:
una riduzione per chi
ha una sola auto ed incremento
a seconda del parco
macchine. Per i commercianti
in centro si cercherà di
favorire i clienti con il parcheggio
in pausa pranzo gratuito
e l’abolizione definitiva
della tariffa serale.
Le critiche principali sono
state rivolte per il mancato
chiarimento sulle tariffe e
sull’impatto finanziario generale
del piano, oltre che
sulla necessità di incrementare
seriamente il trasporto
pubblico se si vuole limitare
l’uso dell’automobile. n