Canton Ticino verserà i ristorni

La Prealpina - 17/06/2016

Dopo qualche “minaccia” di blocco dei 60 milioni di euro spettanti ai Comuni e alla Province di residenza dei frontalieri, com’è nel gioco delle parti da ormai qualche anno, tutto dovrebbe filare liscio. Anche perché stavolta vi è di mezzo il nuovo accordo fiscale fra Italia e Svizzera che vogliono ardentemente entrambe le parti. E quindi non si vuole di certo auto-bucarsi una gomma quando ormai si vede la bandiera a scacchi.

«Alla fine – dice il consigliere regionale Francesco Dotti di Fratelli d’Italia – ha prevalso il buonsenso. Dopo le prime indiscrezioni rimbalzate dal Canton Ticino, avevo annunciato come Regione Lombardia, attraverso la commissione speciale per i Rapporti con la Confederazione Svizzera, un’azione istituzionale forte in caso di blocco dei ristorni. Questo perché non si ripetesse quanto accaduto nel 2011, quando il Consiglio di Stato ticinese aveva bloccato il 50% dei ristorni destinati ai Comuni di confine al culmine di un’aspra polemica transfrontaliera. La notizia che non ci sarà alcun blocco dei ristorni – confermata dal ministro ticinese delle Finanze e dell’Economia Christian Vitta – contribuisce a rasserenare gli animi. L’attenzione resta comunque alta su un tema molto sentito. Così come grande attenzione è rivolta al futuro degli oltre 60mila lavoratori frontalieri lombardi».