Canton Ticino Disoccupazione a picco nonostante i frontalieri

La Prealpina - 09/01/2019

Nonostante l’invasione dei frontalieri, almeno come la descrivono diversi politici ticinesi e che, sicuramente, sarà al centro della campagna elettorale delle Cantonali del 7 aprile 2019, secondo le stime della Seco, la Segreteria di Stato dell’economia, nel 2018 il tasso di disoccupazione medio della Svizzera è stato pari al 2,6%.

Un numero ridicolo, se paragonato all’Italia e, in un certo senso fisiologico, visto che la piena occupazione è praticamente impossibile in ogni angolo di mondo.

Gli ultimi dati sul Canton Ticino sono lievemente superiori rispetto a quelli nazionali, con la disoccupazione al 3,1%, (+0,3 punti percentuali rispetto a ottobre, ma -0,3 punti rispetto a dicembre 2017). Insomma, anche in Ticino, nonostante gli oltre 60.000 frontalieri impiegati, le persone senza lavoro sono una rarità.

Entrando nel dettaglio, nel 2018 la disoccupazione in Svizzera è nettamente calata rispetto all’anno precedente. Il numero medio dei disoccupati su base annua del 2018 è stata di 118.103 persone e registra pertanto una diminuzione di 25.039 unità (17,5%) rispetto al 2017. Senza lavoro sono in pochissimi, quindi, se si pensa che, nella sola provincia di Varese, i disoccupati sono circa 28.000. Il tasso di disoccupazione giovanile (da 15 a 24 anni) è invece pari al 2,4 per cento ed è soprattutto in questo numero che le differenze con l’Italia sono abissali.

A migliorare ulteriormente i già buoni numeri svizzeri è stata l’introduzione, il 1° luglio 2018, dell’obbligo di annunciare i posti di lavoro vacanti per i generi di professioni con un tasso di disoccupazione pari almeno all’8%: «Il forte aumento dei posti annunciati – spiegano da Aiti, l’associazione delle industrie ticinesi – dimostra che i datori di lavoro rispettano tale obbligo. I sistemi informatici per la registrazione online dei posti vacanti funzionano bene e le verifiche necessarie presso gli Uffici regionali di collocamento (Urc) avvengono in tempi rapidi. Per cinque giorni lavorativi i posti vacanti possono essere consultati soltanto dalle persone in cerca d’impiego registrate e durante i primi tre giorni i consulenti del personale Urc possono segnalare eventuali candidati. I datori di lavoro possono inoltre cercare direttamente sul sito lavoro.swiss il candidato idoneo tra i profili pubblicati in forma anonima».

Si ricorda che agli Uffici di collocamento possono iscriversi pure i frontalieri in cerca di lavoro e, in tal senso, i sindacati italiani, a seguito di questa nuova norma sui posti vacanti, lo hanno caldamente consigliato.