Canottieri, nuovo scontro

È ancora scontro fra Comune e Provincia di Varese sul progetto della nuova palestra multifunzionale nella sede della Canottieri, alla Schiranna. Dopo le scintille del mese scorso tra il sindaco Attilio Fontana, che ha accusato Villa Recalcati di “boicottare” l’inizio dei lavori, e il presidente Gunnar Vincenzi, che a sua volta ha ribaltato le colpe sui ritardi di Palazzo Estense, sembrava vicina la soluzione, ovvero una nuova convenzione tra enti da firmare rapidamente per dare il via al cantiere. Ma così non è stato. Tutto è ancora fermo. L’opera non decolla nonostante sia stato già assegnato l’appalto.

E Fontana, ieri, dopo l’incontro al Miv per la presentazione del candidato sindaco Paolo Orrigoni, è tornato sul tema rinfacciando alla Provincia, di centrosinistra, di voler tirare in lungo per consentire al prossimo sindaco – sperando che sia Davide Galimberti – l’onore dell’avvio dei lavori.

Il vice presidente della Provincia, Giorgio Ginelli (Ncd), non ha confermato ma neppure smentito questa insinuazione. Si è limitato ad osservare «che il periodo di campagna elettorale coinvolge anche temi come questo». Resta il fatto che la nuova palestra, da realizzare al posto dell’attuale sede indoor di allenamenti, non vede il primo traguardo, ovvero l’inizio dell’intervento.

L’opera è finanziata dal Comune con 700mila euro (integrati da altri 200mila per il potenziamento delle fondamenta), dalla Provincia con un milione e 50mila euro e dalla società Canottieri con 150mila euro. L’appalto è stato appunto già aggiudicato e il vincitore è da un paio di mesi che aspetta di potersi mettere al lavoro. La Provincia, confermando lo stanziamento, obietta che il cantiere avrebbe dovuto partite entro la fine dell’anno e il Comune non è stato in grado di assicurare questa scadenza. E quindi: stop ai soldi, convenzione da rifare.

Da parte sua, il sindaco ha sempre giudicato pretestuosa la “frenata” di Villa Recalcati «per 15 giorni di ritardo, comunicati per tempo con lettera alla quale non c’è stata opposizione, e motivati dall’esigenza di ripensare anche le fondamenta della nuova costruzione».

C’era di mezzo, dal 15 al 17 aprile, la prima prova alla Schiranna della coppa del mondo di canottaggio, ma adesso non ci sarebbero complicazioni e quindi Palazzo Estense sollecita la Provincia.

E sempre in tema di canottaggio e strutture, la giunta comunale ha deliberato l’intitolazione della torre del campo gara all’Associazione nazionale atleti olimpici azzurri d’Italia”. Il provvedimento è stato illustrato dall’assessore allo Sport, Maria Ida Piazza.

L’associazione è stata scelta per questo tributo in quanto «benemerita, riconosciuta dal Coni e presente su tutto il territorio nazionale con il compito di promuovere gli autentici valori dello sport e di riunire campioni di oggi e di ieri, tra i quali si annoverano anche i varesini Romina Laurito e Sara Bertolasi (Londra 2012 Ndr), Vincenzo Prina (Roma 1960 Ndr) e Stefano Martinoli (Melbourne 1956)».