Canottaggio – Varese cala il poker

Sono giorni di festa alla Canottieri Varese, nuovamente scelta dalla federazione mondiale come regista di una serie di grandi eventi remieri internazionali. Ieri mattina alla Schiranna la presentazione delle novità della Coppa del Mondo 2020 è diventata anche l’occasione per ufficializzare quasi in diretta l’assegnazione dopo gli Europei 2021 anche dei Mondiali Under23 e Juniores del 2022 e di una nuova tappa di Coppa del Mondo nel 2023. A ciò, comunicato quasi in tempo reale dal Congresso FISA in svolgimento a Linz, si è aggiunto l’annuncio del sindaco di Varese, Davide Galimberti, che ha svelato la decisione della presidenza del Consiglio dei Ministri di sostenere la “città giardino” per la kermesse 2020 con un contributo di 320mila euro. Un tassello essenziale per la buona riuscita dell’evento, ottenuto grazie anche all’impegno del sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti. Uomo di lago, papà pescatore, cresciuto a Cazzago Brabbia, ha confermato la sua vicinanza al territorio mettendo un’ulteriore pietra per la nuova serie di grandi eventi remieri internazionali. Entusiasta il sindaco Galimberti: «È un giorno di festa, siamo tutti orgogliosi di questi traguardi. Il Comune si è impegnato in prima linea per questi eventi, mettendo le garanzie necessarie per le candidature. Da qui è partito il lavoro di squadra, nella ricerca delle risorse. Il Governo e il sottosegretario con delega allo Sport hanno risposto concretamente assegnando 320mila euro. A nome della città posso affermare che ci impegneremo per far fare una grande figura all’Ita – lia». Soddisfatta anche la Camera di Commercio, rappresentata dal presidente Fabio Lunghi e dal segretario generale Mauro Temperelli. Commenta Lunghi: «Il canottaggio è una risorsa per l’economia del territorio. I remi riempiono la provincia di Varese per tutto l’anno. Non possiamo che essere vicini all’organizzazione e impegnarci a costruire nuovi progetti in stile canottaggio anche per altri sport». A portare la voce di casa, la gloriosa Canottieri Varese nata nel 1927 e determinata trasformarsi nella Wimbledon del canottaggio, è stato il presidente Mauro Morello: «Quando siamo partiti con gli eventi internazionali volevamo creare un sistema e garantire continuità negli anni. Un risultato raggiunto grazie al lavoro di squadra, con Varese sempre più presente in chiave internazionale». Tante le autorità presenti, pronte a confermare il pieno supporto per questi appuntamenti. Dal prefetto Enrico Ricci al questore Giovanni Pepè, oltre al presidente della Provincia di Varese, Emanuele Antonelli. Per il canottaggio, in rappresentanza della Federazione e del presidente Giuseppe Abbagnale impegnato appunto in Austria nella negoziazione per l’ottenimento degli eventi mondiali, il presidente FIC Lombardia, Fabrizio Quaglino. Per Varese un nuovo poker: la Coppa del Mondo 2020 è semplicemente un tassello di un nuovo capitolo che guarda ad una programmazione quadriennale con in calendario un grande evento all’anno.

È la strada giusta ed è ora che altri sport la imbocchino fiduciosi

Cinque anni cavalcando idealmente quell’onda che mai affiora nel bacino remiero più amato. Cinque anni che parevano una parabola straordinaria e forse irripetibile. Invece, grazie alla tenacia della Canottieri Varese che ha tenuto duro mostrando il proprio orgoglio e offrendo per tre anni spettacolari regate tricolori, ecco che dopo il memorabile lustro 2012/2016 la Schiranna torna alla ribalta e con essa l’intera contea dei laghi. La “città giardino” è di nuovo internazionale e lo sarà per quattro anni ancora. L’avevamo anticipato domenica su queste colonne e la conferma è arrivata da Linz. La Fisa, la federazione mondiale del remo, non ha mai celato il proprio gradimento per il lago alle pendici del Sacro Monte e per l’infaticabile macchina organizzativa prima guidata da Luigi Manzo ed ora affidata all’ex azzurro Pierpaolo Frattini. Lo ha fatto più volte e apertamente con il presidente, il francese Jean-Christophe Rolland, e con il direttore esecutivo, lo statunitense Matt Smith, ormai italiano d’adozione. Il nuovo quadriennio con la Schiranna ombelico del mondo remiero è un successo per tutti. Ed è confortante verificare quanto per il canottaggio si faccia squadra qui, al di là degli steccati politici. La plastica conferma ieri, nello storico salone della Canottieri, con il sindaco piddino e il sottosegretario leghista concordi nel sostenere Varese. E tangibilmente, considerando gli 800mila euro messi a garanzia delle candidature da Palazzo Estense e i 320mila euro concessi dalla Presidenza del Consiglio dei ministri uscente per la tappa della Coppa del Mondo che il prossimo anno aprirà la nuova serie di eventi. C’è attaccamento al territorio, è vero, ma c’è pure piena e motivata convinzione: le kermesse remiere di livello mondiale fanno bene – anche economicamente – a Varese e al Varesotto. Lo attestano i dati della Camera di Commercio, in prima linea col presidente Lunghi e il segretario generale Temperelli, lo confermano albergatori e ristoratori. È la strada giusta. Probabile che altri sport, come già accade col ciclismo, la imbocchino fiduciosi. ©

Giorgetti : «Orgoglioso di quanto fatto per lo sport»

«Che cosa penso del governo che sta per nascere? Io parlo solo di politica e quella non è politica». Tagliente non appena sollecitato sulle questioni romane degli ultimi giorni con la lunga trattativa tra Cinque Stelle e Pd, sorridente se invece invitato a parlare del suo lago. Giancarlo Giorgetti ha in pratica chiuso ieri mattina alla Schiranna il mandato da sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo Sport: «Proprio qui dove avevo iniziato, perché la mia prima uscita pubblica era stata appunto alla Schiranna un anno fa, in occasione dei Campionati italiani di canottaggio». L’onorevole di Cazzago Brabbia nella storica sede della Canottieri Varese racconta anche di due incontri particolari legati al mondo dei remi durante le giornate di Losanna che pochi mesi fa hanno decretato l’assegnazione dei Giochi olimpici invernali del 2026 a Milano e Cortina: «Ho incontrato per caso il presidente della federazione remiera francese e un ex campione australiano che ora è uno dei pochi atleti con diritto di voto al Cio. Ebbene, sono stati loro a riconoscermi ricordando con estremo piacere le loro precedenti esperienze varesine. Chissà che tutto ciò non abbia contribuito al voto a sostegno della candidatura italiana…». Giorgetti si divincola sul Conte bis ma traccia con soddisfazione un sintetico bilancio del suo mandato con delega allo Sport: «Le norme contro la violenza negli stadi, la riforma dello sport che gia quest’anno porterà 60 milioni di euro in più, e soprattutto all’attività di base, l’aver strutturato una procedura per finanziare i grandi eventi, le Olimpiadi invernali di Milano e Cortina (e tutti sanno perché e come sono arrivate): in 14 mesi tutto ciò che avevo in mente di raggiungere l’ho raggiunto. Ne sono fiero e orgoglioso».