Cancelli aperti nelle ville Fai e Comune insieme nella regia del Festival

La Prealpina - 12/06/2017

Una stretta di mano. E un arrivederci. Con un nuovo appuntamento già in agenda, forse entro la settimana, per ufficializzare l’accordo di collaborazione.

Il Fondo Ambiente Italiano e Palazzo Estense opereranno insieme nella cabina di regia del festival che, dopo l’estate, accenderà i riflettori sulla città delle ville e dei giardini.

I dettagli del patto sono contenuti in un documento di quattro cartelle articolato in cinque punti, che mercoledì dovrebbe essere sottoposto alla Giunta per l’approvazione.

Un passaggio non solo formale. Il «sì» di sindaco e assessori, scontato dopo il lavoro preparatorio condotto in prima persona dal titolare della delega alla cultura Roberto Cecchi, è infatti necessario per far decollare, assieme al progetto, anche una partnership che l’Amministrazione comunale considera strategica e non solo circoscritta all’organizzazione e alla promozione dell’evento in calendario a settembre.

I contorni del festival, intanto, sono sempre meno indefiniti ed è stata concordata anche l’ipotesi di un titolo che esprime il senso dell’iniziativa: “Cancelli aperti a Varese. La città in un giardino”. La formula era stata anticipata mesi fa, prima di un rinvio imposto da difficoltà organizzative e che era sembrato mettere addirittura in forse la realizzazione dell’evento. «Nulla di tutto ciò» sorridono nelle stanze dell’assessorato alla Cultura. «I varesini e i turisti – aggiungono – avranno la possibilità di scoprire e visitare un patrimonio di opere e di spazi architettonici e paesaggistici di caratura internazionale».

Sì, perché alla disponibilità dei parchi pubblici cittadini, si aggiungerà, per più giorni, la possibilità di scoprire anche i giardini e le ville private che hanno reso celebre Varese in Europa.

Le adesioni al progetto sarebbero arrivate numerose in municipio e nelle ultime settimane il sindaco Davide Galimberti e l’assessore Cecchi si sarebbero concentrati sugli asset organizzativi, incontrando l’interesse e la disponibilità del Fondo Ambiente Italiano. Il Fai infatti, attraverso la direttrice varesina Anna Bernardini, non si è limitato a iscrivere Villa Panza nell’elenco delle dimore che saranno protagoniste del festival, ma si è offerto di affiancare l’Amministrazione comunale nella gestione complessive delle giornate a “cancelli aperti”.

Anna Bernardini garantirà a titolo gratuito la propria consulenza per l’organizzazione congiunta di incontri e per la promozione del festival su scala nazionale. Il Fondo Ambiente Italiano schiererà inoltre a supporto il proprio personale e, soprattutto, i volontari che guideranno gli ospiti nel viaggio lungo viali di solito inaccessibili, tra alberi secolari e all’interno di sale dove sono custoditi i capolavori del liberty varesino e non solo.

L’accordo non prevede contropartite economiche a favore del Fai, che ha riconosciuto invece nell’impianto del festival più di una consonanza con i propri compiti statutari di “educazione e istruzione della collettività alla difesa dell’ambiente e del patrimonio artistico e monumentale”. Mercoledì, dunque, il via libera della Giunta e poi, probabilmente nell’ultima settimana di giugno, l’annuncio delle date del festival, delle adesioni e dei primi appuntamenti in programma.