Campus Statale all’ex Expo

L’attesa è finita, i dubbi pure. Dopo tentennamenti legati a qualche resistenza interna, superata però fin dall’inizio di questo 2019, il Consiglio di amministrazione dell’Università Statale di Milano ha dato il via libera alla procedura di gara (in project financing) per progettare, costruire e gestire il nuovo Campus destinato a sorgere in Mind, il Milano Innovation District che sta nascendo là dove si organizzò Expo 2015. Un’opera da quasi 350 milioni, da terminare entro la primavera 2025. Le buste contenenti le offerte si apriranno il prossimo 9 gennaio.

In febbraio l’Università precisò i suoi intenti: l’istruttoria per la compilazione del bando e degli atti di gara si è svolta sotto la vigilanza di Anac, che nei giorni scorsi ha dato la sua approvazione definitiva al bando che oggi sarà inviato alla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea per esservi pubblicato. Rimarrà aperto fino al 20 dicembre.

La spesa massima indicata è di 339.200.102 euro, Iva compresa. Quanto agli oneri, 179 milioni sono a carico del privato, 158 a carico dell’ateneo (cui si aggiungono 1,7 milioni per diritto di godimento sulle superfici commerciali per il concessionario). Ben 135 milioni sono legati a fondi statali.

L’advisor Nctm affiancherà l’amministrazione anche nella fase di gestione della procedura di gara.

«La scelta compiuta da Unimi per il campus delle sue facoltà scientifiche – commenta Giovanni Azzone, presidente di Arexpo, società proprietaria dell’area – rappresenta un passo avanti importante per la realizzazione di un progetto unico nel nostro Paese come quello che si sta sviluppando. Mind è un grande progetto che unisce università, centri di ricerca pubblici e privati, imprese multinazionali e start-up, un progetto che avrà certamente nel nuovo campus di Unimi un caposaldo scientifico e un luogo di scambio di sapere come è tradizione dell’università. La virtuosa contaminazione tra diversi soggetti è uno degli obiettivi principali e la presenza delle facoltà scientifiche della Statale avrà anche l’effetto positivo di attrarre nell’area altri protagonisti dell’innovazione».

Nell’area ex Expo procedono a ritmi veloci i lavori per la costruzione del nuovo Istituto Galeazzi. Sono previsti gli spazi di ricerca di Human Technopole, oltre a impianti sportivi e a un parco tematico che occuperà la bellezza di 500mila metri quadrati. Fra piccoli e grandi passi il progetto si concretizza.