Campus da 22 milioni

La Prealpina - 20/12/2019

Niente più simboli di inconcludenza e degrado. Il project financing varato ieri mattina trasformerà lo scheletro del tanto bistrattato Palaghiaccio nel campus sportivo che renderà Beata Giuliana, in tempi abbastanza rapidi, un fulcro per diverse discipline. La giunta si è riunita ieri in via straordinaria, per adottare il progetto da 22 milioni di euro e, in seconda battuta, per approvare incentivi per il personale comunale a cui la legge impone di dare disco verde entro fine anno. «Parte finalmente l’iter per la gara europea che permetterà di identificare il privato che costruirà gli edifici e trarrà vantaggio dal loro utilizzo – spiega il sindaco Emanuele Antonelli, decisamente soddisfatto – Sta andando tutto come previsto, c’è solo un leggero ritardo ma credo che recupereremo». Quali tappe si dovranno affrontare? «La gara europea dovrebbe richiedere tre mesi, poi si apriranno le buste e si potranno affidare i lavori. Conto che possano iniziare entro il prossimo anno. Io spero in estate». E poi, quanto durerà il cantiere? «A dire il vero non so bene, dipende dai costruttori, ma credo poco, perché immagino siano interessati a finire in breve tempo. Il project financing si basa su un piano industriale: prima incassano e prima rientrano delle spese di realizzazione. Un privato impiega meno tempo del pubblico. A noi spetterà creare il Palaginnastica. E non è poco». In luglio un pool di operatori privati ha depositato una proposta di investimento che vale 18 milioni di euro. Dovrebbe nascere un Palaghiaccio di ampie dimensioni, con persino una pista secondaria da sfruttare a livello agonistico e per far impratichire i pattinatori dilettanti. Il Palaginnastica, che costerà alle casse bustesi 4.5 milioni, risponderà alle esigenze della Pro Patria Bustese. La vecchia struttura, ridotta a uno scheletro di cemento pieno di murales, dovrebbe essere comunque sfruttata a scopi sportivi ma accoglierà anche dei luoghi di ristorazione. Non mancheranno una piazza coperta e sedi per le associazioni. Il privato che vincerà la gara potrà far conto sugli incassi energetici, sui proventi d’affitto, anche degli spazi commerciali, del centro medico e delle zone destinate alla ristorazione. A lanciare l’idea al Comune sono stati Noka e AcquaVerde, inizialmente coinvolte per valutare le prospettive energetiche e poi decise a creare una squadra di investitori. Il progetto che ha dato vita ai rendering proposti nei mesi scorsi è stato partorito consultando diverse Federazioni. Si punta a edifici a impatto vicino allo zero. Beata Giuliana, dopo tante lamentele e grande delusione, potrà trarne non pochi benefici. L’ultimo sogno? Veder usare piste e foresteria per gli atleti a quanti parteciperanno alle Olimpiadi 2026.