Campo dei Fiori L’Osteria Irma parte col botto

Tantissime persone nel ponte di Pasqua hanno riscoperto il bar del Campo dei fiori divenuto Osteria Irma grazie alla nuova gestione familiare della giornalista e appassionata d’arte Laura Orlandi, in vetta con il marito Paolo e la piccola Cloe, di soli sei mesi. Un successo per il lungo fine settimana di inaugurazione, da venerdì 14 aprile al lunedì di Pasquetta, al di là delle più rosee aspettative. Tanto che tra le prime somme della nuova avventura c’è un’esigenza: servono più tavolini e più sedie per il cortile esterno. «In questo momento la sala interna e gli spazi del bar sono attrezzati per accogliere bene fino a 35 persone – racconta Laura – ma nelle belle giornate come domenica, dove avevamo 20 gradi, le persone anche solo di passaggio contemporaneamente presenti erano di più». Anche perché alcuni accorgimenti nell’area bar hanno reso lo storico cortile della Irma ancora più accogliente: tutti nuovi i tavolini e le sedie, reclinabili in modo da essere comode anche per chi, dopo una bella passeggiata tra i sentieri del Campo dei Fiori ha piacere a rilassarsi prendendo il sole. Quindi servono più sedie, o qualche panca, anche perché accanto all’ingresso è comparso un nuovo elemento vintage, sempre in stile con la storia liberty del luogo (come del resto sono le grafiche per il logo, il menù e la futura insegna della nuova Osteria): è il classico carretto del gelato. Perché da oggi il gelato in vetta è solo artigianale. Fresco, come la birra, spillata al momento grazie alla nuova spina Poretti installata dietro al bancone. La freschezza portata dalla nuova gestione è anche nella scelta degli ingredienti per la cucina: «Il ristorante praticamente non ha bisogno del congelatore grazie agli accordi con i produttori locali per tutti i generi alimentari. Dall’orto frutta alle carni, i formaggi i salumi e le farine, macinate a pietra ai mulini di Malnate», racconta Paolo che nelle cucine da sfogo alla sua passione per la buona tavola, spaziando dai piatti più tradizionali (nel menù di Pasqua c’era la polenta con coniglio in umido, funghi e formaggi) ai piatti gourmet (ad esempio tagliatelle al cacao con ragù di coniglio e tartufo estivo), su prenotazione. Il bar della Irma stava per chiudere per il legittimo desiderio dei proprietari di andare in pensione. Quasi inaspettata la sfida lanciata dalla giovane famiglia per rilanciare il locale (alla proprietà della Irma rimangono in gestione due appartamenti da affittare ai turisti). «Vogliamo che sia un posto vivo tutto l’anno, un punto di riferimento per le tante realtà sportive, artistiche e culturali della zona che abbiamo iniziato a conoscere in questi primi giorni di apertura e con cui speriamo di collaborare per rendere sempre più attrattiva la vetta», spiega Laura. Se la bella stagione per natura porta varesini e turisti in vetta, il discorso cambia in inverno: «Oltre alla classica cioccolata calda vorremmo proporre serate con gli autori e mostre d’arte», spiegano i gestori. Per aggiornamenti Osteria Irma è su Fb, oppure 0332.229.125.