Camere di Commercio Prato-Pistoia: prima seduta congiunta

 

Fare il punto sulla situazione dei due territori, trovare campi di azione comune che possono essere oggetto di progetti condivisi, fare leva sulle sinergie che possono aiutare le due aree a diventare più competitive: è di queste tematiche si parlerà oggi pomeriggio, 30 gennaio, alla Camera di Commercio nell’incontro che vedrà sedute allo stesso tavolo le giunte delle Camere di Commercio di Prato e di Pistoia e le associazioni di categoria dei due territori. Un incontro importante per far emergere le peculiarità dei due territori e gettare le basi per la creazione di un piano di azione comune, che potrà poi essere il punto di partenza da cui sviluppare progetti concreti in vista dell’accorpamento delle Camere di Commercio, come previsto dalla riforma. I territori di Prato e di Pistoia hanno infatti peculiarità specifiche, ma anche diversi punti in comune. Proprio facendo leva su questi fattori, l’obiettivo dell’incontro è quello di individuare gli elementi strategici sui quali fare leva per costruire un percorso di avvicinamento che porti beneficio a entrambe le aree.

«Si tratta del primo incontro congiunto fra le giunte delle Camere di Commercio di Prato e di Pistoia e i le rappresentanze delle organizzazioni delle imprese. La riforma impone accorpamenti entro il mese di giugno e quindi è necessario adoperarsi per disegnare la mappa delle nuove circoscrizioni territoriali», commenta il presidente pratese Luca Giusti. «E’ necessario individuare un percorso comune ed è importante confrontarsi su temi economici, iniziando a capire quali possano essere le proposte fattibili».

Fra i punti salienti che dovranno essere affrontati per preparare il matrimonio prossimo venturo, ce ne sono alcuni evidenti come la scelta della sede della nuova Camera: sarà unica o è possibile prevedere anche una sede secondaria? Il patrimonio che Prato porterà in dote nell’unione con Pistoia è cospicuo: si parla di circa 30 milioni di euro. Come pure è importante il numero di imprese e quello degli addetti del distretto industriale pratese, assai più elevato rispetto a quello pistoiese.