Camere Commercio: Regioni bocciano disaccorpamento Sicilia

Altra Testata - 26/05/2017

La Conferenza Stato-Regioni, su sollecitazione della Sardegna, ha imposto lo stop al disaccorpamento delle Camere di Commercio di Catania, Ragusa e Siracusa, negando l’intesa sul decreto del ministro dello Sviluppo economico. Lo rende noto all’ANSA l’assessore degli Affari generali, Filippo Spanu, presente a Roma in rappresentanza del governatore Francesco Pigliaru.
“Abbiamo chiesto la revoca di un provvedimento potenzialmente dannoso per il territorio sardo – spiega – Il timore era che questo processo inverso rimettesse in discussione tutto e di fatto estromettesse Nuoro. Abbiamo ricevuto una richiesta in questo senso e partendo dalla salvaguardia di interessi territoriali abbiamo negato l’intesa”. Ora il provvedimento tornerà sul tavolo del Governo che potrebbe anche riproporlo, ma senza l’accordo con le Regioni la strada è tutta in salita.
Il tema è particolarmente sentito in Sardegna, dove è prevista una drastica riduzione del numero delle Camere di commercio. E’ di oggi la lettera inviata dal presidente Pigliaru al ministro Carlo Calenda e al presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini. “L’ipotesi di accorpare la Camera di Commercio di Nuoro a quella di Sassari – scrive il governatore – avrebbe effetti negativi per i territori interessati. In particolare il Nuorese, che già versa in condizioni di disagio economico, sociale e infrastrutturale, vedrebbe venir meno la presenza di un ente che costituisce un importante punto di riferimento per il tessuto produttivo e imprenditoriale e che risulta sotto tutti gli aspetti, tra i 10 più virtuosi d’Italia”.
Pigliaru ricorda che la Camera di Commercio nuorese “possiede tutti i requisiti previsti dalla legge per mantenere l’autonomia” per questo “è necessario prevedere l’istituzione di tre Camere in Sardegna: Cagliari, Sassari (ente frontaliero) e Nuoro (ente isolano montano), con accorpamento di Oristano secondo la volontà espressa dal territorio”.