Camera di Commercio L’autonomia varesina verso la salvezza

La Provincia Varese -

La conferma sembra essere arrivata: la Camera di Commercio di Varese è salva. L’assemblea di Unioncamere nazionale, svoltasi a Roma, ha approvato la proposta di riordino delle Camere di Commercio italiane, all’insegna della razionalizzazione delle risorse ma anche di una maggiore incisività a sostegno della competitività delle imprese e dei territori di riferimento, derivante dalla recente riforma.
Riforma che, tra gli altri compiti, ha rafforzato il ruolo delle Camere di Commercio in materia di sviluppo e promozione del turismo, diffusione dei temi dell’economia digitale, assistenza alla creazione di imprese e startup e supporto alle aziende che s’avvicinano ai mercati internazionali.
«La proposta che Unioncamere presenterà al Ministero Sviluppo Economico – commenta Giuseppe Albertini, presidente dell’ente camerale presente a Roma col segretario generale Mauro Temperelli – riconosce e ri conferma l’autonomia della Camera di Commercio di Varese e della propria azienda speciale Promovarese». Determinante, in questa scelta «il numero delle imprese, la sostenibilità economica finanziaria, la densità di un tessuto economico produttivo articolato su 139 Comuni».
Di rilievo anche la presenza di un sistema turistico in crescita «e ulteriormente da sviluppare e una realtà geografica tra confini nazionali, regionali e metropolitani del tutto peculiari. Tutto questo è stato anche riconosciuto dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e dall’assessore regionale allo Sviluppo Economico Mauro Parolini. Penso che questo sia il miglior auspicio per continuare a prestare la massima attenzione alle esigenze del sistema economico territoriale nonché alla gestione delle risorse, in una logica di efficienza ed efficacia». Le Camere di Commercio che risulteranno in Lombardia al termine del processo di accorpamento saranno quindi sette: Varese, Milano con Monza e Lodi, Como e Lecco, Mantova con Cremona e Pavia, Brescia, Bergamo, Sondrio.