Camera di Commercio: fusione a rischio tra Reggio, Parma e Piacenza.

- 26/02/2019

Si allontana sempre di più il progetto di una super Camera di Commercio che unisca quella di Reggio con quelle di Parma e Piacenza. Mutato il quadro normativo e politico rispetto all’avvio di questo processo, la Cna provinciale esprime la propria preoccupazione.

 

E’ a forte rischio la fusione della Camera di Commercio di Reggio con quella di Parma e Piacenza. Il nuovo super Ente Camerale, sarebbe stato il primo in regione, il quarto in Italia e avrebbe dovuto diventare realtà nell’estate del 2018. Ma a fermare l’iter anche il vuoto normativo e giuridico in materia. Ad oggi manca ancora la decisione del Tar del Lazio, per tutti i ricorsi pendenti, che si doveva esprimere sulla questione già il 30 di gennaio. In alto mare anche l’altra fusione emiliano-romagnola, quella tra la Camera di Commercio di Ferrara e quella di Ravenna. Nel frattempo si è mossa la Giunta della Regione Emilia Romagna che ha notificato ai commissari dei vari Enti, per Reggio al dottor Michelangelo Dalla Riva, la decisione di sospendere le procedure per la costituzione di queste super Camere di Commercio in attesa di capire cosa accadrà. A soffiare sul vento contrario a questo matrimonio ci sarebbe tra gli altri lo stesso ente camerale di Parma.

Cambiato il quadro politico, anche la stessa abolizione delle Province, prevista nella stessa Riforma, torna ad essere messa in discussione. Oggi sul tema si alza la voce preoccupata della Cna. “Non vorrei che in questa situazione di stallo – spiega il direttore di Cna Reggio Emilia, Azio Sezzi – qualcuno di nostri partner pensasse di potersi defilare. Non ci sono segnali in senso positivo che l’accordo sottoscritto a suo tempo, sia ancora valido e sia pienamente in forza. La sensazione è che non si voglia chiudere questa partita”.