Camera di commercio Fabio Lunghi al timone

La Prealpina - 23/01/2018

 Sergio Bellani, segretario generale di Uniascom Varese, lo aveva detto da queste colonne qualche giorno fa: «Per l’elezione del presidente della Camera di commercio sono fiducioso. Lavoriamo per non arrivare al limite del commissariamento come accaduto cinque anni fa». E così è stato. Da ieri Fabio Lunghi è al timone dell’ente di piazza Monte Grappa. Lo hanno eletto i venticinque nuovi consiglieri che si sono riuniti per il debutto dell’organo della Camera di Commercio e per dare ufficialmente il via al mandato quinquennale targato 2018-2023. A presiedere la riunione, Daniela Bramati, editore di Prealpina.

«È una grande emozione e una altrettanto grande responsabilità rappresentare il mondo economico varesino in tutte le sue espressioni» ha commentato il neo presidente subito dopo la nomina. «Il mio metodo sarà quello dell’ascolto – ha proseguito – per portare avanti le istanze delle imprese di un territorio che è florido e che deve agganciare appieno la ripresa».

Lunghi, classe 1963, è titolare dal 1984 della BiBi Informatica di Gallarate che svolge attività di commercio e consulenza informatica professionale, sistemistica e software di gestione aziendale. All’attività imprenditoriale ha sempre affiancato un forte impegno sul fronte associativo: dapprima nella Junior Chamber International, di cui è stato presidente italiano dal 1990 al 2000, e poi in Ascom. Fondatore e primo presidente del gruppo Giovani Imprenditori di Uniascom nel 2001, dal 2007 ad oggi è consigliere della Camera di Commercio in rappresentanza del settore commercio , oltre che membro del Cda dell’azienda speciale Promovarese. Dal 2012 al 2017 è stato componente di giunta dello stesso ente e dal 2014 è presidente del Consorzio Turistico della provincia di Varese.

La sua elezione era nell’aria già da qualche settimana. Uniascom Varese, Unione Industriali della provincia di Varese e Confartigianato Varese – apparentate – avevano individuato in lui il candidato ideale per la guida dell’ente. L’elezione è dunque arrivata alla seconda votazione, non senza qualche sorpresa. Alla prima chiamata, infatti, qualche preferenza è andata anche a Giuseppe Albertini, presidente uscente dell’ente di piazza Monte Grappa. Ma i numeri non sono stati sufficienti per dare il via a una vera sfida tra i due. Dopo una breve pausa, infatti, i consiglieri sono tornati al voto e Lunghi ha ottenuto una larga maggioranza di consensi.

«Si dovrà lavorare duro ma ce la faremo», ha detto ieri. «Le priorità sono tante – ha aggiunto – ma sicuramente al primo posto c’è il consolidamento della ripresa economica in atto, aiutando le imprese a coglierne le caratteristiche e a sfruttarle al meglio. Ci impegneremo anche affinché le aziende di questo territorio lavorino sempre più insieme, anche appartenendo a settori trasversali. Questo è un territorio che ha valore e questo valore deve essere riconosciuto, a partire, ad esempio, dall’aeroporto di Malpensa, che è nella nostra provincia anche se è l’aeroporto di Milano. E non dimentichiamo il turismo che è diventata colonna portante dello sviluppo della nostra provincia». Sullo sfondo resta la riforma delle Camere di commercio voluta da Renzi. Varese ha combattuto e ottenuto l’autonomia dell’ente di piazza Monte Grappa. «L’autonomia è senza dubbio un valore – ha ribadito Fabio Lunghi – ed è il punto di partenza del nostro lavoro».

Giunta, i sindacati vogliono entrare

Riuscirà Umberto Colombo, segretario provinciale della Cgil e membro del consiglio camerale in qualità di rappresentante unitario di tutto il mondo sindacale, ad entrare a far parte della giunta della Camera di Commercio? La richiesta è venuta proprio da lui, subito dopo la nomina del nuovo presidente. «Ho fatto le mie congratulazioni a Fabio Lunghi – ha detto ieri pomeriggio Colombo – e durante il mio intervento ho chiesto ufficialmente che il mondo sindacale torni in giunta. Un nostro rappresentante è sempre stato inserito nell’organo esecutivo dell’ente, eccezion fatta per l’ultimo mandato. Ora, vista la necessità di agganciare la ripresa e vista la centralità delle problematiche del lavoro, auspichiamo di poter essere di nuovo operativi anche in giunta». In effetti, la richiesta di Colombo, oltre che su una base di analisi economica, è suffragata anche dai numeri.

Con la riforma delle Camere di Commercio, infatti, se il numero dei consiglieri scende a 25, quello dei membri di giunta sale da 5 a sette, a cui si aggiunge ovviamente il presidente. Due posti in più a disposizione, dunque. Pertanto risulterebbe davvero difficile che uno non sia riservato al mondo sindacale.

L’elezione della giunta, in ogni caso, non avverrà prima del 7 febbraio. Devono infatti passare almeno 15 giorni dall’ultima seduta del consiglio camerale. La procedura prevede che tutti i consiglieri possano votare tutti. Ognuno ha a disposizione due preferenze. Quattro dei sette membri devono – secondo le norme – rappresentare industria, commercio, artigianato e agricoltura. Gli altri tre possono appartenere a tutti i settori. Inoltre, la legge prevede che in giunta ci debba essere almeno una donna.

Intanto ieri sono arrivate le congratulazioni al presidente anche da parte di Davide Galli, presidente di Confartigianato Varese: «Siamo convinti che possa rappresentare la perfetta continuità di intenti e di .obiettivi rispetto ai precedenti mandati a beneficio del nostro tessuto economico».

Congratulazioni da Palazzo Estense

«Congratulazioni al nuovo presidente della Camera di Commercio di Varese. A lui i nostri migliori auguri di buon lavoro». Così il sindaco di Varese Davide Galimberti e Ivana Perusin, assessore alle Attività Produttive, alla notizia dell’elezione di Fabio Lunghi. Sono tanti i progetti che gli enti pubblici portano avanti insieme, grazie al supporto delle associazioni di categoria che compongono l’ossatura camerale.