Cambio in corsa dei piani Enac congela l’alternanza

 Si comincia con un cambio di programma a sorpresa, mai ipotizzato e deciso a Roma. Da dove parte la lettera di Enac (Ente nazionale aviazione civile), che è la massima autorità italiana in ogni aeroporto, indirizzata a Enav (Ente nazionale per l’assistenza al volo) per comunicare che nei primi dieci giorni di Bridge non ci sarà a metà pomeriggio la prevista alternanza delle piste per decolli e atterraggi. Ovvero, il sistema individuato per consentire sul territorio un’equa ripartizione dei disagi legati ai rumori delle rotte di salita degli aerei durante i tre mesi di aumento dei movimenti a Malpensa a causa della chiusura di Linate. Ovviamente, la notizia — cominciata a circolare ieri — crea sconcerto e rabbia tra i sindaci interessati dal problema, anche perché giunge come un fulmine a ciel sereno.

In pratica, da domani (giorno di inizio del trasferimento di tutti i voli operati dal Forlanini al Terminal 1) al 5 agosto, dunque nella prima decade del massiccio incremento, la pista 35 Right sarà usata esclusivamente per i decolli e la 35 Left servirà soltanto agli atterraggi. Ciò dovrà essere comunicato quotidianamente nei Notam: acronimo di Notice to airman, le direttive inviate a ogni comandante che quel giorno ha un movimento in partenza o in arrivo sull’aeroporto. Il motivo della temporanea modifica dei piani? Permettere ai controllori di volo di adeguare il loro carico di lavoro alla crescita dell’operatività. Insomma, sarebbe una sorta di rodaggio. Finito il quale, almeno in teoria, si procederebbe per l’intero trimestre con la stabilità alternanza a metà giornata.

Quest’ultima è la soluzione adottata da Enav e ufficializzata in commissione aeroportuale — l’organismo che raggruppa tutti i soggetti interessati all’attività di Malpensa, sindaci dell’intorno compresi, per condividere le scelte importanti — il 21 giugno scorso. Soprattutto, tenendo conto del quadro aereo internazionale, considerate le esigenze ambientali delle popolazioni che vivono nella zona dei due terminal della brughiera, contemplate le indicazioni di Enac e Sea (la società di gestione degli aeroporti milanesi), lo scambio fisso pomeridiano decolli-atterraggi tra 35R e 35L è la misura ritenuta più idonea al fine di non scaricare l’inevitabile surplus di rumore dovuto all’aumento dei voli soltanto su una zona.

Una decisione appunto condivisa con le municipalità. Procedura non seguita per il cambio di programma in extremis, comunicato solamente a Enav in via ufficiale e a Sea in modo informale, nonostante a presiedere la commissione aeroportuale di Malpensa ci sia il direttore di circoscrizione di Enac. Il tutto in un periodo delicato per i rapporti con il territorio proprio in virtù del Bridge. Non a caso, al fine fornire ai sindaci la dovuta informazione sulla modifica temporanea, il prefetto Enrico Ricci ha convocare per domani l’organismo nella circostanza completamente ignorato.