Calano le esportazioni dell’industria In controtendenza la meccanica varesina

La Provincia Varese - 11/07/2016

Nonostante il generale rallentamento nell’andamento dei distretti tradizionali lombardi, la nostra provincia è riuscita a mettere a segno buoni risultati in alcuni comparti. Secondo l’ultima indagine del Monitor dei distretti industriali della Lombardia, realizzata dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, infatti, le esportazioni dei distretti lombardi nel primo trimestre del 2016 sono in lieve flessione. Buone notizie, però, arrivano in particolare, dalla meccanica strumentale varesina: solo dieci distretti, fra i ventitré analizzati, si sono distinti per una crescita delle esportazioni in apertura d’anno e in testa c’è proprio la meccanica strumentale di Varese accompagnata dal legno di Casalasco-Viadanese e da setatessile di Como. Nuova flessione a inizio anno Ma vediamo qualche dato più nel dettaglio. Dopo un 2015 tutto sommato nel complesso positivo, le esportazioni dei distretti tradizionali della Lombardia registrano nel trimestre gennaiomarzo una lieve flessione in apertura d’anno, nell’ordine dell’1,8%. La meccanica strumentale di Varese, ha, al contrario, messo a segno un +7,6% di export nel trimestre gennaio-marzo: in forte accelerazione le vendite negli Stati Uniti e in Cina, a fronte di una sofferenza delle esportazioni in Germania, primo mercato di riferimento. Non è però l’unica buona notizia nella nostra provincia: anche la carpenteria metallica e prodotti in metallo hanno sostenuto le vendite del distretto della lavorazione dei metalli Valle dell’Arno (+3,3%), in crescita a due cifre in Francia, Svezia e Spagna. In aumento dell’1,5%, sempre nel trimestre gennaio-marzo, anche le esportazioni di articoli in gomma e materie plastiche di Varese: spiccano i risultati di vendita sui mercati francese, tedesco, belga, svizzero e statunitense. Male invece il polo aeronautico varesino: il -37,7% registrato nelle esportazioni è da ricondursi, perlopiù, alla pesante contrazione delle vendite sul mercato degli Emirati Arabi Uniti, secondo sbocco commerciale. Il calo delle vendite risulta però generalizzato anche ad altri primari mercati, quali quelli di Israele (al primo posto del ranking distrettuale) e del Regno Unito