Busto Via Matteotti, aiuti a chi apre negozi

Prima ancora che inseguire l’ambizioso recupero del Conventino, e in attesa di avere a disposizione il posteggio di via San Michele rifatto in maniera ottimale (è ufficiale che i lavori scatteranno lunedì prossimo), il vero volano individuato per far rinascere via Matteotti sta nel richiamo di nuovi negozianti.

Un’operazione per nulla semplice, specie in tempo di crisi, ma il Comune ci sta provando, sfruttando le potenzialità del suo Distretto del Commercio. In pratica l’ente locale, approfittando dell’apertura di un bando regionale che offre contributi in cofinanziamento, sta mettendo a punto un progetto specifico per la strada che corre da via Montebello a piazza Manzoni, quella cioè che in campagna elettorale il sindaco Emanuele Antonelli aveva indicato come «una delle grandi priorità del mio mandato, con lo scopo di farla diventare la piccola Brera di Busto Arsizio».

Una promessa che a molti parve una sparata irrealizzabile. Invece ci si sta lavorando seriamente, sperando di ottenere soldi dal Pirellone che possano essere impiegati come incentivo per le nuove attività. Per adesso i dettagli della proposta restano top secret – anche perché solo quando la commissione regionale l’avrà vagliata e approvata si potrà passare con concretezza alla fase operativa – ma il senso dovrebbe essere quello di sostenere i nuovi esercenti che si installeranno specificatamente in via Matteotti, dando loro un aiuto per effettuare le ristrutturazioni delle vecchie e ormai abbandonate botteghe o semplicemente per pagare parte degli affitti nella fase d’avvio delle attività, in modo da invogliarli a scommettere sul potenziale di questa antica strada vicino al centro.

D’altronde oggi la situazione ha due facce: agli estremi della strada ci sono negozi e abbellimenti di rilievo, mentre nella parte centrale si trova un diffuso degrado. La sistemazione del parcheggio di via San Michele (che s’appoggia anche su via Matteotti), dovrebbe quindi avere la duplice funzione: la prima sarà togliere desolazione, topi e sporcizia da quella zona rendendola in questa maniera molto più attrattiva; la seconda riguarda la maggiore e migliore accessibilità anche per i clienti dei negozi (quelli esistenti e quelli che si spera di installare), tant’è che la giunta è intenzionata a lasciare comunque la sosta gratuita, proprio per non depotenziarne l’utilizzo effettivo.

Se le varie operazioni in corso (sistemazione, bando, rilancio del Conventino) andranno a buon fine, forse davvero il recupero della strada del rione San Michele potrà essere effettuato. E a quel punto, come disse Antonelli, non è da escludere che si pensi anche a una chiusura al traffico. Ma la scelta andrà concordata con gli stessi negozianti solo una volta che i tasselli saranno tutti al loro posto. Cosa che non avverrà a breve, anche se le prospettive – oggi più che mai – paiono incoraggianti.