Busto sul podio della Lombardia con i negozi storici

La Prealpina - 14/11/2018

«È stata una grande emozione per me vedere, come prima immagine del video proiettato in Regione sui negozi di Busto, la fotografia di mio padre sulla porta del negozio, negli anni Quaranta, con il grembiule nero da orologiaio». Bruno Cecuzzi, presidente del Distretto Urbano del commercio di Busto Arsizio, è uno dei quattordici imprenditori del commercio bustocchi che ieri hanno ricevuto in Regione Lombardia il riconoscimento di “negozio storico”.

Un vero e proprio record per la città, che ha conquistato anche un premio proprio per l’intero Distretto commerciale. Insomma, Busto Arsizio piglia tutto, nonostante tutte le difficoltà contro cui il settore combatte ogni giorno. Il segreto? «Aver sempre voglia di lavorare», sintetizza Cecuzzi « e avere anche la fortuna di poter avere un ricambio generazionale che garantisce il prosieguo dell’attività».

Certo è che i negozi storici, a Busto Arsizio, sono effettivamente i veri protagonisti del centro. Ce ne sono ben 17, tutti con una lunga e consolidata tradizione familiare.

«Sono molto orgogliosa di aver ricevuto, in rappresentanza dell’Amministrazione, il premio per il riconoscimento, da parte della Regione Lombardia alla nostra città�, del primo Distretto storico del commercio – commenta Manuela Maffioli, assessore alla Commercio del comune di Busto Arsizio – Questo dimostra come Busto non sia solo una grande città� imprenditoriale, ma anche una citt�à storicamente commerciale. Un plauso va ai nostri commercianti: a quelli storici, per aver resistito alla crisi e alle difficoltà� e aver contribuito a scrivere pagine importanti della nostra storia economica ma anche sociale e commerciale. A coloro che hanno aperto un’attività� più� recentemente, per aver investito nel nostro territorio, per averci creduto. A tutti ricordo che l’Amministrazioneè � al loro fianco, oggi come in futuro. Con le associazioni di categoria e con molti di loro singolarmente ho un’interlocuzione continua, leale e costruttiva, basata sull’ascolto e sull’elaborazione di strategie comuni, a superamento dei problemi di ogni genere. Insieme stiamo anche studiando piani di intervento di ampio respiro per aiutare sempre più� la categoria e assicurarci un longevo e roseo futuro ancora e sempre all’insegna del Commercio».

Busto, ieri a Milano, è stata l’unica città premiata a parte, al di fuori della provincia di appartenenza. Un fuori programma che ha reso ancora più orgogliosi gli imprenditori sul palco. In totale sono stati 132 i negozi lombardi che hanno ricevuto il riconoscimento ufficiale in regione. A premiarli l’assessore regionale allo sviluppo economico, Alessandro Mattinzoli: «Il commercio è una grande famiglia che ha saputo affrontare il momento di incertezza che stiamo attraversando oggi – ha sottolineato – Premiamo persone che sono state protagoniste di un cinquantennio brillante».

Cinquant’anni, sempre aperti

BESOZZO

Bottazzi 1957 (1958)

Porrini Moda (1946),

BUSTO ARSIZIO

A. Rebesco per il Disegno (1968),

Calzature Colombo dal 1918 (1918),

Chiappa Foto Video (1967),

Coltelleria Collini (1968),

Pasticceria Campi (1905),

Farmacia Dott. Mazzucchelli (1903),

Bar Pasticceria Magni (1968),

Cartoleria Tagliabue (1939),

Galli Elettrodomestici (1961),

Icea Cancelleria (1967)

Ristorante Pizzeria Capri (1966)

Sole D’oro di Zuccarini Ristorante Pizzeria (1966)

Supermercato A. & M. Pinciroli (1967)

The Poppinjay di Cataldi Giuseppe (1960)

CASTELLANZA

Cartolibreria Edicola Monti (1960),

CAVARIA CON PREMEZZO

Pizzeria Ocoptus (1951)

FAGNANO OLONA

Farmacia Dott. Catelli di Grillo M. & E. (1909)

GORLA MINORE

Macelleria Colombo (1939)

SARONNO

Frosi Orologeria Riparazioni (1954)

SESTO CALENDE

Bar Ristorante Tre Re (1928)

Farmacia Giardini (1830)