Busto «Posti auto sempre occupati? La colpa è dei commercianti»

La Prealpina - 13/04/2017

«Ma chi l’ha detto che i posteggi in centro sono pochi e troppo cari?». Max Rogora, assessore alla viabilità, si dà subito la risposta al quesito: «Ah sì, lo dice qualche commerciante bustocco, di quelli che vogliono sempre tutto e gratis e a cui non va mai bene niente». Per l’esponente di giunta, le polemiche sulla sosta nel cuore della città, vanno così affrontate a muso duro. Anzi di più.

False testimonianze

A sentir Rogora, gli esercenti che hanno sollevato il problema, additandolo come la causa del calo di clienti, non dipingerebbero un quadro realistico della situazione. «Questo è un tema su cui si potrebbe aprire un’enciclopedia. Dico solo che a lamentarsi sono sempre e solo alcuni negozianti. Se un punto vendita è attrattivo, al cliente non importa se posteggiare costa mezzo euro in più o in meno. Non è neppure una questione di posteggi mal segnalati, perché a Busto basta girare trenta secondi e ci si imbatte in un’area per le auto».

Tempo di paragoni

D’altronde, se c’è un aspetto che fa imbestialire l’esponente leghista, è che «si vanno a fare le pulci quando basterebbe dire la verità», a partire dal fatto «che noi, sul fronte della sosta, per quantità e prezzi siamo messi meglio di Gallarate, Legnano e Saronno». E incalza: «Quasi tutti i giorni si può posteggiare al mercato, attorno alle Nord ci sono posti senza disco orario, a San Michele abbiamo appena riaperto uno spazio gratuito, poi mi vengono in mente i posteggi delle vie Landriani, Formazza e Alberto Da Giussano. Trovatemi una città limitrofa così servita in centro». Poi sui costi: «Non è vero che sono alti, ma d’altronde anche se vai al mare e vuoi l’ombrellone in prima fila sai che spendi di più».

Caccia ai colpevoli

Eppure, se le contestazioni ci sono state, qualche problema a lasciare l’auto, specie per chi fa soste brevi, esisterà. O no? «Sì, se si dà retta a persone abituate troppo bene, agevolate nelle loro necessità, spesso le prime a creare certe situazioni». Eccolo dunque il punto cruciale secondo Rogora: «Tanti commercianti dovrebbero capire che i posteggi in centro servono per la rotazione dei loro clienti. Certo che se poi sono gli stessi titolari di negozi a occupare gli stalli da mattina a sera, magari senza mettere il biglietto perché tanto controllano dalla vetrina, allora è chiaro che si possono avere difficoltà. In una recente riunione ho offerto ai negozianti il posteggio Landriani a 50 centesimi al giorno per le loro macchine, mi hanno risposto di no. Certo, molto meglio sostare davanti al negozio, tanto poi se anche la gente scappa si dà la colpa al Comune e all’assessore».

Difesa dei vigili

Altro sassolino da togliersi dalle scarpe, riguarda l’accusa per vigili e ausiliari in agguato a sanzionare chi si ferma fuori posto o chi non ritira il ticket al parcometro. «Sinceramente – riprende ancora l’assessore -io tutti questi introiti dalle sanzioni in centro non li ho trovati. Anzi, secondo me, considerando la sosta selvaggia esistente, dovremmo fare più multe. Solo che le forze sono quelle che sono: al massimo c’è in giro un’ausiliaria e l’addetto di Agesp, mentre i vigili ci sono ma hanno mille altre incombenze da seguire piuttosto che staccare verbali». Insomma, «sbaglia chi dice che ci sia una pioggia di sanzioni. Anche a me è capitato di non mettere il tagliandino sul parabrezza, sbagliando, facendolo a mio rischio e pericolo, ma non ho mai preso la sanzione che avrei meritato. Mi chiedo perché invece questi negozianti abbiano numeri e facciano valutazioni diverse. Meglio che lascino perdere e comincino a lasciare i posti auto davanti ai negozi ai clienti, invece di occuparli sempre loro».