Busto I partiti lavorano al rimpasto Solo Antonelli non lo vuole

La Prealpina - 11/05/2017

Se ad alzare un muro non ci fosse il sindaco Emanuele Antonelli, il rimpasto di giunta sarebbe imminente, se non addirittura cosa già fatta. Invece, nonostante le pressioni che arrivano da più parti della Lega e di Forza Italia, per adesso l’esecutivo regge. In particolare reggono Alberto Riva (FI) e Miriam Arabini (Lista Antonelli) che ormai da settimane sono al centro delle trattative, quali vittime sacrificali del riequilibrio delle forze politiche nel governo, anche per domare le loro correnti. Se il caso è aperto, infatti, né il delegato ai Lavori pubblici, né la collega che sovrintende i Servizi sociali sono in discussione per il loro operato. Conta la necessità dei due principali partiti di centrodestra di giocare sulla giunta la loro partita interna ed esterna.

Ebbene, come già anticipato qualche settimana fa (seppur precipitosamente smentito), le trattative per il cambiamento continuano, con l’idea di impostarle ora per poi farle digerire al primo cittadino durante l’estate. Da un lato c’è il Carroccio che chiede ai berlusconiani di giustiziare Riva per recidere ogni legame con la sempre temuta corrente capitanata da Paola Reguzzoni, in modo da depotenziarla ulteriormente. Dall’altro i forzisti ci sentirebbero solo se avessero un altro posto in squadra, nella fattispecie quello di Arabini, per la cui sostituzione (anche in virtù della necessità di quote rose) si fa da tempo il nome dell’attuale capogruppo Donatella Fraschini.

Entrambe le sezioni, però, stanno anche vivendo la propria guerra intestina. In casa leghista c’è la frizione fra i reguzzoniani e i nuovi, che si gioca fra richieste di espulsione e commissariamenti, quindi nella caccia ai numeri per ottenere il potere assoluto quando si andrà al voto per la segreteria, probabilmente in autunno. Il commissario padano Marco Colombo sta dalla parte oggi espressa in giunta da Isabella Tovaglieri e Stefano Ferrario, il cui destino dipende appunto da quale piega prenderà la sezione dopo il voto.

Situazione simile in ambito forzista, dopo lo smarcamento del segretario Carmine Gorrasi da Luciano Lista e quest’ultimo che sta raccogliendo attorno a sé altre forze (dentro e fuori il partito) per continuare ad avere peso in consiglio comunale, avendo altresì fiutato l’aria sul fatto che la sua nomina in Agesp Energia non avverrà. È chiaro che la tenuta di Antonelli e dal suo team (con le sezioni oggi in mano alle componenti a lui più amiche) passa dall’avere la maggioranza in assise, cosa attualmente garantita ma che non va data per scontata. Non è un caso che, quando nelle riunioni qualcuno ha ipotizzato di inserire Fraschini nell’esecutivo, ha anche considerato che al suo posto in assemblea entrerebbe un fedelissimo del sindaco come Orazio Tallarida, presidente del club Forza Silvio. Per il resto si monitorano le figure di centrodestra che potrebbero agire in maniera più (chiamiamola così) indipendente, come l’ex primo cittadino Gigi Farioli oppure Diego Cornacchia. Si viaggia insomma guardinghi, in un quadro in perenne evoluzione che rischia di incidere sulla giunta. Anche se Antonelli non vorrebbe.