Busto I commercianti marciano a Palazzo Per chiedere lumi sulla Tari

La Provincia Varese - 24/03/2017

Caro-Tari, i commercianti preoccupati si rivolgono al sindaco Emanuele Antonelli. Che risponde: «Aumenti inevitabili. Ma ci impegneremo subito per migliorare la qualità del servizio di raccolta rifiuti». La “stangata” Sarà attorno al 10% l’incremento medio della “bolletta” dei rifiuti per le categorie produttive, come per quelle domestiche, nell’ambito della revisione al rialzo del gettito della Tari (Tariffa rifiuti) che verrà approvato martedì prossimo in consiglio comunale con il bilancio di previsione 2017. Una “stangata” che ha suscitato preoccupazioni tra i commercianti: ecco perché ieri mattina una delegazione di Ascom si è presentata a palazzo Gilardoni per chiedere lumi. «Ci siamo chiariti – ammette Antonelli – ho spiegato motivi di questa manovra, ho illustrato le tariffe e come cambieranno con la massima trasparenza. Purtroppo gli aumenti sono legati alla copertura dei costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti e sono inevitabili. Ma quello che invece possiamo fare è, da un lato, verificare possibili miglioramenti grazie alla tariffa puntuale che sperimenteremo da maggio nel quartiere di Sant’Edoardo (pagando in base ai rifiuti prodotti, l’amministrazione confida nella possibilità di introdurre maggiore equità e possibilmente ridurre la quantità di rifiuti smaltiti, e di conseguenza i costi da imputare sulla Tari, ndr) dall’altro lavorare per migliorare il servizio di raccolta, su cui ci sono delle pecche che mi vengono segnalate e che i rappresentanti dell’Ascom ieri mi hanno confermato». Il confronto Il servizio di raccolta rifiuti è stato rivisto non più tardi di un anno e mezzo fa, con una riduzione dei passaggi settimanali che ha provocato qualche disagio a determinate categorie di esercizi. Così il sindaco Antonelli si è impegnato a mettere la testa sulle rimostranze dei commercianti fin da subito dopo l’approvazione del bilancio con le nuove tariffe Tari: «Già settimana prossima convocheremo tutte le parti in causa e avvieremo un confronto sul tema – annuncia il sindaco – vorrei che il servizio venisse riportato com’era prima. Visto che chiediamo un sacrificio in termini di tariffe ai commercianti, è giusto che quantomeno il servizio possa essere più efficiente e funzionale per le esigenze di chi lo usufruisce». Anche perché, è risaputo, la vera “rivolta” potrebbe scattare quando i bollettini Tari con gli aumenti arriveranno nelle cassette della posta dei contribuenti bustesi.

 

Un festival e un bando per via Matteotti Le armi non tanto segrete dei commercianti

 

Il commercio prova a reagire: “Il Negozio del Futuro” e il bando regionale per via Matteotti come occasioni di rilancio per i negozi di vicinato. La prima iniziativa è del Gruppo Giovani Imprenditori ConfCommercio di Varese, che lancia la terza edizione del “Festival del Commercio e Servizi”, con un evento provinciale intitolato “Il Negozio del Futuro”, in programma domenica mattina alle 9.30 ai Molini Marzoli. «Dopo il successo delle passate edizioni in cui si è parlato di commercio del territorio e di Expo – spiega il vicepresidente di Ggi-Va, il bustocco Daniele Caiafa – quest’anno saranno trattati temi relativi alla formazione del commerciante e dei suoi dipendenti, al cliente 2.0 sempre più informato ed esigente, alle nuove tecniche di vendita e all’innovazione in una mattinata ricca di ospiti e docenti di grido». Tra cui il “guru” della comunicazione digitale Rudy Bandiera, ma anche docenti universitari e capi di aziende leader nell’e-commerce. «Un evento per il territorio che valorizza il commercio locale cercando di dare una visione moderna dei cambiamenti che ormai sono la realtà del presente – aggiunge Caiafa – Un’occasione per essere parte attiva e partecipe del nuovo modo di fare commercio». Un’altra occasione, molto concreta, è quella offerta dal Distretto Urbano del Commercio, che si è aggiudicato un finanziamento regionale da 100mila euro nell’ambito del Bando Sto@2020, con il progetto “Ravviviamo la nobiltà della via Matteotti”, che prevede 400mila euro di interventi pubblici (tra cui il parcheggio di San Michele e il suo collegamento pedonale con via Matteotti) e privati. «Progetti di rilancio innovativi e molto strutturati – così l’assessore regionale Mauro Parolini – tutti puntano sull’aggregazione e la corresponsabilità e hanno l’obiettivo di rendere più attrattive le vie commerciali». In particolare, in via Matteotti sono sette i negozi sfitti che potranno beneficiare di cofinanziamenti a fondo perduto per la loro ristrutturazione. n