Busto e Gallarate L’ospedale si fa. Da gennaio

La Prealpina - 14/11/2018

L’ospedale unico fra Busto Arsizio e Gallarate, divenuto enigmatica meteora negli ultimi mesi, ritrova concretezza all’improvviso, quando ormai in molti non ci credevano più. Lo ha rivelato il governatore lombardo Attilio Fontana in un incontro riservato con i due sindaci coinvolti nella vicenda – Emanuele Antonelli e Andrea Cassani – e a un ristretto numero di interlocutori.

Dal 2019 i soldi

Il reggente di Regione Lombardia, durante il colloquio, ha infatti rassicurato tutti sulla vicenda sanitaria territoriale, spiegando che bisogna solo attendere qualche mese per mettere a punto l’iter e definire il quadro economico della partita. Così sarà all’inizio del 2019 che si potrà avviare la tanto attesa progettazione della struttura sull’area di Beata Giuliana individuata da tempo per raggiungere l’obiettivo. In queste settimane, il suo compito sarà quello di definire la modalità di sostenibilità economica dell’imponente cantiere (si parla di una cifra attorno al mezzo miliardo di euro) e stendere quindi un cronoprogramma di massima, stimando comunque in un quinquennio la tempistica minima realistica per arrivare al risultato finale.

Niente annunci

Per adesso quella fornita da Fontana è stata un’informativa riservata, utile a chiarire la volontà politica della sua giunta a chi governa le città ma lontana da annunci ufficiali che, nell’ottica del centrodestra, parrebbero come l’ennesima uscita sul tema non supportata da elementi concreti. Quelli ci saranno fra un paio di mesi, quando si porranno le basi per avviare il dibattutissimo percorso e si capirà che il cambio di presidenza da Roberto Maroni all’ex sindaco di Varese non ha mutato le intenzioni.

L’ipotesi operativa

Proprio nell’ottica di non perdere tempo, parrebbe che l’intenzione del governatore sia quella di affidare un ruolo di regia per il futuro polo sanitario alla sua controllata Infrastrutture Lombarde Spa. È un’idea, da verificare nel dettaglio di fattibilità, comunque indice di un’accelerata che ha risvegliato un argomento ormai in stato letargico, che era finito sotto traccia dalle elezioni in poi, tant’è che rispetto a certe prospettive indicate dall’assessore alla sanità Giulio Gallera – rimasto in sella da un esecutivo all’altro – della vicenda non si era più parlato. Se non per le proteste di Pd, 5 Stelle e comitati contrari al maxi-progetto edilizio.

La crisi dell’oggi

D’altronde, al di là di quello che accadrà da qui al 2024, oggi i due ospedali versano in condizioni operative di grande affanno, se non di emergenza. Parecchie voci, dentro e fuori le strutture, annunciano un imminente collasso del sistema sanitario. E se l’idea del polo unico può essere una risposta di prospettiva, sono le difficoltà del quotidiano a preoccupare. Ne parlerà la lista Busto al Centro domattina, in una conferenza stampa in cui illustrerà l’iniziativa di raccolta firme dopo l’allarme sui guai persistenti nei reparti. Anche in considerazione di ciò, Fontana avanza veloce ma sottotraccia sul progetto. E da gennaio, su questo fronte, qualcosa si muoverà.