Busto come gli Uffizi e il MAXXI di Roma rende omaggio alle opere di Maria Lai

Busto Arsizio come Roma e Firenze. Sabato alle 17.30 verrà inaugurata la mostra di fiber art dedicata al Museo del Tessile alle preziose opere di Maria Lai e Franca Sonnino. L’esposizione “Capolavori di fiber art italiana”, curata dalla Fondazione Bortolaso-Totaro-Sponga, ha scelto la città della grande tradizione tessile per rendere omaggio all’artista italiana più rappresentativa nel mondo di questa forma d’arte. Maria Lai, di cui nel 2019 ricorre il centenario della nascita, sarà ricordata da maggio a ottobre al Museo MAXXI di Roma, che sta allestendo una grande retrospettiva. «Lai non abiterà gli spazi del museo bustocco da sola: con lei si offrirà allo sguardo del pubblico anche una ricca produzione delle opere della sua allieva, amica e sodale, Franca Sonnino», spiega il Comune. Una presentazione alla stampa consentirà venerdì di lanciare la novità, all’insegna degli obiettivi che gli Stati Generali della Cultura hanno individuato. «Questa – spiega l’assessore Manuela Maffioli, foto Blitz – è una nuova tappa nel percorso aperto l’anno scorso con Miniartextil, evento che ha portato la fiber art nella città del tessile. I grandi numeri raggiunti con i visitatori hanno dimostrato che Busto ha saputo cogliere l’operazione culturale che sta dietro queste esposizioni: più di una mostra, si tratta di riannodare un filo (per dirla usando una metafora scontata rispetto all’argomento) con le proprie radici. Il linguaggio tessile torna attraverso l’arte, in particolare quella creata da un personaggio di portata straordinaria. Maria Lai, sarda di origine, morta nel 2013, è nota in tutto il mondo, è il volto italiano di questa forma espressiva e grandi città le hanno reso e le renderanno omaggio». Busto Arsizio, come già Firenze con la mostra “Il filo e l’infinito” ospitata agli Uffizi, e presto Roma, si dimostra attenta a un’artista le cui opere sono quotate negli Stati Uniti dai 30mila ai 200mila euro. Un evento non di poco conto, che potrebbe davvero attirare moltissimi visitatori del Nord Italia, non intenzionati a spostarsi fino alla capitale.