Busto capitale della spada

Andrea Vallosio e Andrea Vittoria Rizzi sono i trionfatori della prova del Circuito europeo Under 23 di spada, andata in scena nel weekend all’Accademia Andrea Felli di Busto Arsizio. Sulle pedane di via Galvani si sono confrontati 254 tiratori (138 ragazzi e 116 ragazze) provenienti non solo da tutta Europa, ma anche da Australia e Brasile. Un altro successo organizzativo per la Pro Patria Scherma, che ormai dal 2011 predispone questa prova internazionale, ora supportata anche della Camera di Commercio attraverso la Varese Sport Commission.

La prima giornata è stata riservata alla prova maschile, che ha visto imporsi il torinese Andrea Vallosio: l’atleta dell’Aeronautica Militare ha superato in finale Marco Molluso (Scherma Ostia) col punteggio di 15/7. Medaglia di bronzo per Davide Canzoneri, piegato in semifinale da Molluso.

Tra le ragazze, che invece hanno gareggiato ieri, si è imposta la ligure Andrea Vittoria Rizzi (Chiavari Scherma), capace di superare in finale (15/12) la pistoiese Nicol Foietta. Sul terzo gradino del podio la romana Agnese Lucifora, regolata in semifinale dalla Foietta (15/11).

Agonismo e spettacolo non sono mancati neppure stavolta. «La Pro Patria Scherma è cresciuta e continua a crescere – commenta soddisfatto il maestro Giancarlo Toran, formatore e supervisore della società biancoblù, che ha organizzato la manifestazione -. Le gare nazionali e internazionali, come queste Under 23 di spada, sono uno stimolo potente sia per le capacità di gestione dell’intero staff, sia per i giovani atleti che vedono in azione campioni di tutti i continenti. È bello riuscire a far fronte a tali impegni, senza trascurare le gare che anche domenica a Terni ed a Desio hanno visto in pedana altri nostri atleti e tecnici. E la prossima settimana saremo ancora qui – annuncia il maestro Toran – per gli atleti paralimpici e non vedenti». Infatti, sabato 20, l’Accademia Felli ospiterà la 2ª Prova nazionale paralimpica (attesa anche Bebe Vio, oro a Rio 2016) e la 1ª Prova nazionale non vedenti. Queste manifestazioni rappresentano anche una ghiotta occasione per visitare l’Agorà, il museo della scherma (attiguo all’Accademia) curato da Giancarlo Toran, che ha già suscitato l’ammirazione degli appassionati italiani e stranieri. «È un museo unico nel suo genere – sottolinea Toran -: un servizio reso alla società, al territorio, alla scherma. Solo una grande società può far fronte a tutto questo. Ne sono orgoglioso». E non è finita: nel weekend del 17-19 marzo la sala di Busto Arsizio tornerà ad ospitare una prova del Circuito nazionale Master.