Busto Arsizio Variante Pgt nell’area Nord

La Prealpina - 08/06/2017

Una variante al Pgt per sbloccare situazioni ferme da troppo tempo. Come quella dell’area delle Nord, diventata in questi anni emblema di immobilismo e degrado. Una ferita aperta che ha indotto il sindaco Emanuele Antonelli a chiedere all’assessore all’Urbanistica, Isabella Tovaglieri, di individuare una soluzione il più possibile rapida, nel rispetto degli strumenti giuridici vigenti. E la risposta è stata appena varata dalla giunta: una variante al Pgt che – attraverso la modifica del piano delle regole e, parzialmente, del documento di piano – metterà il privato nelle condizioni di poter intervenire senza rimanere incastrato nelle pastoie della burocrazia.

Fino a oggi, infatti, la strada è stata sbarrata dall’assenza di un piano di inquadramento pubblico. Ma la revisione del Pgt toglie di mezzo questo ostacolo: «Si tratta di una variante parziale, che mira solo a migliorare uno strumento comunque già efficiente – spiega Tovaglieri – Partendo da una rettifica di alcuni errori materiali contenuti nel piano, abbiamo pensato fosse opportuno cogliere l’occasione per migliorare lo strumento non solo nella forma, ma anche nella sostanza. Così abbiamo aperto la procedura, anticipando anche i momenti di confronto con gli ordini professionali, Confindustria, Confartigianato, insomma tutti gli enti coinvolti, che hanno agevolato il nostro compito stilando un documento contenente suggerimenti e osservazioni sulle possibili criticità. Vogliamo infatti che questo strumento sia il più possibile condiviso e partecipato».

Come detto, l’intervento più gravido di conseguenze concrete è quello sulla scheda dell’Ambito di trasformazione 3, quella che riguarda l’area delle Nord. Partendo dalle linee guida abbozzate dalla precedente amministrazione, la giunta fornirà «indicazioni precise, così che i privati possano poi intervenire singolarmente sulla propria area, senza ulteriori impedimenti burocratici». L’iter non sarà velocissimo: «Servirà circa un anno, ma i tempi sono calendarizzati dalla legge – precisa l’assessore – Laddove si poteva anticipare qualche passaggio, lo abbiamo fatto, com’è avvenuto in occasione del confronto con le associazioni di categoria. In ogni caso, i cittadini potranno continuare a farci pervenire le loro osservazioni anche dopo la pubblicazione della delibera (che sarà consultabile presto sull’albo pretorio, anche online). Non si tratta di un intervento pensato ad hoc per agevolare i privati, perché ogni punto della variante ha alla base un interesse diffuso».