Busto Arsizio – «Tutti a piedi? Per noi un disastro»

Scetticismo. Se non vera e propria contrarietà. Il progetto di pedonalizzazione di via Cavallotti non convince fino in fondo nemmeno alcuni commercianti della vicinissima via Montebello, l’altra significativa arteria che si diparte da piazza Santa Maria. L’ipotesi di estendere il centro pedonale, partendo proprio dal tratto finale di corso Europa, per ora non entusiasma. Anzi.

«Premesso che devono ancora essere trovate le risorse per rifare la pavimentazione – osserva Agostino Valentini, titolare dell’edicola/cartoleria “Tante cose” -, il punto è un altro: si allarga l’area pedonale per fare cosa? Per abbandonare subito i commercianti al loro destino? Se si realizza un progetto del genere – approfondisce Valentini – bisogna fare in modo che la zona chiusa alle auto diventi davvero viva e attrattiva». Sì, ma come? «Organizzando con continuità eventi di tutti i tipi, ludici, culturali, sportivi – propone l’edicolante -, naturalmente col coinvolgimento dei commercianti. Bisogna dare ai cittadini un motivo per allungare la propria passeggiata anche oltre le solite vie e piazze. Altrimenti la pedonalizzazione non serve a nulla».

È ancora più drastico il parere di Michele del Cafè 900: «Chiudere al traffico le strade attorno a piazza Santa Maria sarebbe un disastro per noi commercianti – dice il barista senza mezzi termini -. Quel progetto può essere bello sulla carta, ma siamo sicuri che funzionerebbe anche nella realtà? Io credo di no. Bisogna vivere e lavorare qui per capire i problemi che affrontiamo ogni giorno. Dalla teoria alla pratica ce ne passa». Uno degli aspetti del nuovo piano di pedonalizzazione che meno convincono il barista riguarda i parcheggi. «Ho letto che ne verrebbero eliminati altri trenta in via Cavallotti, il che è assurdo: invece di crearne di nuovi, togliamo quelli che ci sono? Ripeto: questo progetto non tiene in debito conto le reali esigenze di chi lavora qui. Vogliamo far chiudere tutti i negozi? Ricordo che tra via Cavallotti, via Montebello e via Marliani hanno già definitivamente abbassato la saracinesca diverse attività».

Non nasconde le proprie perplessità anche Alessandro Fabio di Mad Hatter’s (dispensario di canapa legale): «Si valutano nuove chiusure, eppure alcune aree già pedonali sono ben poco frequentate: vedi la nuova piazza della residenza del Conte o la stessa piazza Vittorio Emanuele II. Si pensi prima a rilanciare quelle, invece di chiudere altre strade. Altrimenti il rischio è quello di creare una vasta area deserta». Per il commerciante «è molto più urgente mettere a disposizione nuovi parcheggi. E continuare a creare eventi che valorizzino le strade e le piazze meno frequentate. A Busto ne vengono organizzati tanti, ma è fondamentale dislocarli in zone diverse della città».