Busto Arsizio Street food: guerra sui numeri

La Prealpina - 27/04/2017

Il Partito Democratico dichiara guerra al vicesindaco Stefano Ferrario. Lo fa cercando di coglierlo in fallo a ogni passo. E la Street Food Parade – che l’assessore leghista sta sfoggiando come il fiore all’occhiello di questa sua prima fase da componente della giunta – è il terreno di battaglia in cui si consuma una battaglia fatta di veleni e ironie. Se già il consigliere comunale dem Massimo Brugnone aveva contestato la scelta di Ferrario di abbinare il logo padano all’evento («Adesso voglio capire se questa manifestazione sia della città o soltanto del suo movimento», aveva sbottato), ieri anche il segretario Salvatore Vita si è lanciato nella mischia.

E così, mentre il vicesindaco celebrava su Facebook i grandi numeri ottenuti dall’iniziativa sviluppata per quattro giorni al Museo del Tessile, l’esponente del centrosinistra ha fatto irruzione in rete per contestare i 40mila visitatori conteggiati dal Comune e dagli organizzatori. «Regaleremo all’assessore un pallottoliere – ha commentato Vita – in modo che possa fare la conta esatta dei presenti, perché ci sembra vagamente (ma solo vagamente) iperbolica». Una mina piazzata dentro l’esultanza leghista che Ferrario ha però preso senza drammi, anzi rispondendo velenosamente al rivale: «Spero che il segretario del Pd non mi voglia regalare lo stesso pallottoliere che ha utilizzato quand’era convinto (ma solo vagamente) di vincere le elezioni».

Insomma, botta e risposta che rilancia la tensione politica. D’altronde era stato lo stesso Vita, solo il giorno prima, a giudicare in maniera sprezzante «lo scarso entusiasmo con cui è stata organizzata la cerimonia per il 25 aprile, dimenticandosi totalmente di convocare i giovani. Ma forse per i ragazzi, invece di fare qualcosa che trasmetta memoria e valori, si preferisce puntare tutto sulle feste al parco sentendo la silent disco».

Un muro contro muro che sta concentrando proprio sulla figura di Ferrario la maggior parte delle critiche di un’opposizione che – soprattutto quando di mezzo c’è il Carroccio – solleva la rivolta ed esprime il proprio sdegno. «Ma a me non interessa», spiega il vicesindaco. «A me interessano i fatti, queste polemiche un po’ mi fanno perdere tempo e un po’ mi divertono».