Busto Arsizio – Sport, contributi record

La Prealpina - 03/11/2020

anno cercato di ridurre al massimo i tempi di pagamento e di non togliere neanche un euro dal montepremi a disposizione delle società sportive, sebbene le casse comunali siano piangenti dopo i sacrifici imposti su ogni fronte dall’emergenza sanitaria e dalle sue ripercussioni sulle famiglie. Così ieri mattina, in giunta, è stato possibile varare – con quattro mesi di anticipo rispetto al solito – la ripartizione di 110mila euro destinati ai club. In particolare alle 25 società richiedenti, quelle cioè che utilizzano impianti comunali, svolgono attività per i giovani e affrontano le conseguenze di uno stop forzato ai loro programmi. La cifra è identica a quella dell’anno scorso, che era stata “ingrassata” come mai era avvenuto nella storia, ed è un mezzo miracolo esserci riusciti in questi tempi di magra.

La promessa

Per Laura Rogora, assessore allo sport, si tratta di «una boccata d’ossigeno per un settore che sta davvero soffrendo le restrizioni dovute al Covid». E spiega: «Già a marzo avevo promesso che avremmo fatto il massimo per non fare morire nessuno, credo che lo sforzo compiuto sia davvero quello che serve per dare un segno tangibile di vicinanza a un universo che, chi più e chi meno, sta davvero attraversando un momento terribile». Il tutto pur nella consapevolezza che il denaro non fa la felicità, «tanto meno degli atleti, perché la pratica agonistica, ma anche quella di promozione all’educazione fisica e il lavoro che si svolge nelle scuole, sono oggi nuovamente quasi del tutto azzerati dal virus».

I ginnasti sono i più premiati

Scorrendo l’elenco delle realtà che entro poche settimane si vedranno accreditato un assegno di sostegno (o che, comunque, vedranno scalare le somme dagli affitti per l’utilizzo degli impianti) c’è il colosso Pro Patria Ginnastica: con quasi 600 atleti affiliati, e con il continuo sacrificio imposto dall’attesa che si sblocchi la realizzazione della nuova palestra, il team del presidente Rosario Vadalà riceverà 17.900 euro. Segue l’Ardor Calcio, poi la Busto Nuoto, quindi Pallacanestro Bustese e Budokan. E sono ventuno i sodalizi con un finanziamento ad almeno quattro cifre, stabilito in base alle rendicontazioni presentate e al numero di ragazzi (specie se Under 14) coinvolti in allenamenti e gare. «Pur avendo molte società interrotto le loro attività per diversi mesi – spiega ancora Rogora – abbiamo ritenuto di non ridurre l’importo rispetto all’anno scorso».

Denaro, ma non per tutti

Il risultato è che la stragrande maggioranza dei team beneficiari hanno ottenuto più aiuti che in passato. Ma questo ha anche un’altra spiegazione visto che la cifra era identica: non tutte le realtà che solitamente presentavano domanda l’hanno rinnovata. Per accedere al bando, come avviene ormai da decenni, avrebbero dovuto depositare la documentazione entro la fine del mese di luglio, secondo tradizione consolidata. Ma, forse per le difficoltà organizzative legate all’emergenza affrontate da qualcuno, in qualche caso per la prospettiva ormai di sventolare bandiera bianca, fatto sta che un drappello di club solitamente in tabella non hanno bussato alle porte dell’assessorato allo Sport. Un nome su tutti è quello della Pro Patria Calcio, ma la situazione riguarda anche numerosi team di calcio, atletica e pattinaggio. Trattandosi di un bando pubblico, però, era per norma indispensabile che si facessero formalmente avanti per ottenere qualcosa.