Busto Arsizio Si scatena la battagliasui nuovi supermercati

Per decenni Busto è rimasta a guardare mentre tutti gli altri Comuni si riempivano di centro commerciali, intascando oneri di urbanizzazione mostruosi per il loro insediamento. Anzi la città, ponendo vincoli inderogabili nel suo Piano regolatore, certe realtà non le ha mai volute, finendo però per esserne circondata (con inquinamento viabilistico allegato) da ogni fronte. Tant’è che Gallarate, Olgiate, Legnano, Castellanza e persino Vanzaghello hanno offerto ai colossi della vendita di costruire sul loro confine ma con vista sulla Manchester d’Italia e il suo enorme potenziale di clienti.

Ora le cose paiono cambiare: in pochi anni ecco due nuovi Tigros, un Simply, l’imminente Coop e pure una serie di discount che hanno cominciato a puntellare ogni rione. Ed è un argomento caldo, perché oggi Forza Italia e Lega si dovranno incontrare con il sindaco Emanuele Antonelli per discutere la sua idea di inserire nell’adeguamento del Pgt la possibilità di incastrare nel tessuto urbano delle strutture di 1.500 metri quadrati. Il Carroccio dice no, teme che la mossa significhi l’ennesimo fiorire di discount che andrebbe a stritolare sempre più i piccoli negozi, quindi è pronta a salire sulle barricate.

Ma il primo cittadino ribalta la questione, pensa semmai che siano stati proprio i padani a gestire la partita per anni senza riuscire a tenere una linea valida, riscontrando la presenza di attività di media distribuzione appena fuori dal territorio comunale senza che questo abbia portato o porti quattrini nelle casse morenti di Palazzo Gilardoni.

La sua revisione del Piano delle Regole ha ben altro spirito. «Intanto è obbligatorio concedere di costruire punti vendita di media dimensione, nel senso che tutte le altre amministrazioni hanno questo aspetto nei loro documenti di programmazione e, se qualcuno ci facesse causa, vincerebbe agevolmente». Questo perché «a Busto puoi realizzare un market di mille metri quadri oppure puoi ottenere la concessione per 2.500 metri, ma manca il dimensionamento intermedio, né piccolo né grande». Che poi Antonelli è sempre stato uno dei meno convinti all’apertura della tanto discussa Coop in viale della Gloria «e direi che sono stati proprio gli amministratori della Lega a spalancare le porte a questo tipo di intervento. Per questo non capisco questo loro irrigidimento quando ormai la frittata è fatta».

Il tutto, sia chiaro, per la disperazione dei piccoli commercianti, come spiegava poche settimane fa Bruno Ceccuzzi, presidente del Distretto urbano: «Noi possiamo fare mille iniziative, abbellirci come vogliamo, ma la sfida è impari con strutture gigantesche che offrono tante cose e, soprattutto, un parcheggio gratuito assicurato». Certo la sua accusa non va tanto al Comune, quanto alla Regione che ha concesso il via libera a gigantesche realtà, come Arese. «Ma è ovvio che ormai queste realtà la fanno da padrone, mi sembra chiaro che stiamo arrivando a un punto per cui pure la guerra fra di loro provocherà delle ferite gravi».

In ogni caso il dato è chiaro: qualunque sarà la strada imboccata, Busto Arsizio è ormai di fatto una città che pullula di supermarket in ogni quartiere.

 

A breve non solo la Coop ma anche un market Lidl

Altri due sbarchi all’orizzonte sul fronte di supermarket e discount. Infatti nei prossimi mesi non sarà soltanto la Coop a prendere consistenza in viale Duca d’Aosta, con inaugurazione prevista in primavera una volta che ci sarà la soluzione sulla rotonda (per ora rinviata, si sopperirà con una modifica alla svolta semaforica) e si avvierà la riqualificazione dell’adiacente ex calzaturificio Borri. Invece, a brevissimo, dovrebbe cominciare l’edificazione di una nuova Lidl in viale Repubblica, a servizio del rione di Beata Giuliana e del Redentore. In tal caso gli operai hanno già provveduto all’abbattimento di vecchi capannoni ed edifici, ma nelle prossime settimane comincerà la costruzione del discount con tanto di posteggio e doppio ingresso, fra la stessa viale Repubblica e il tratto di via Sella a semicurva.