Busto Arsizio Segnali di crescita dei negozi

Emerge un trend positivo dall’analisi dei dati sul commercio di vicinato e dei pubblici esercizi di Busto. Di questa tendenza contraddistinta dal segno “più” si è discusso ieri nella sede di Ascom, alla presenza dei vertici dell’associazione di categoria (il presidente Romeo Mazzucchelli, i vicepresidenti Rudy Collini e Giuseppe Tagliabue, il direttore Francesco Dallo e il vicedirettore Alessandro Castiglioni) e dell’assessore al Commercio Manuela Maffioli.

Certo, il quadro non è ancora sgombro da criticità, ma più di un indicatore segna un’evoluzione.

I dati presentati dal vicepresidente Rudy Collini sono attinti da tre fonti autorevoli (Regione Lombardia, Camera di Commercio e Suap) e coprono un arco temporale che va dal 2006 al 2017. «Nel periodo preso in considerazione – spiega Collini – si registra un incremento del 20 per cento degli insediamenti commerciali, in tutti i segmenti merceologici. Nello specifico, si passa dai 1.324 negozi del 2006 ai 1.596 del 2017. Anche in un anno particolarmente difficile a causa della crisi come il 2011, c’era stato comunque un aumento rispetto al periodo precedente». Un altro indicatore interessante riguarda la densità commerciale, ovvero il rapporto dei metri quadrati ad uso commerciale ogni 100 abitanti. E anche qui i numeri sono incoraggianti, visto che la percentuale registrata a Busto (2,3 pr cento) è superiore a quella lombarda (1,9).

«Busto Arsizio si conferma città a vocazione commerciale (come sottolinea il direttore Dallo), anche grazie alla presenza di infrastrutture adeguate e alle numerose iniziative portate avanti in questi anni dall’amministrazione e dall’associazione di categoria.

«I dati fotografano una situazione in crescita, ma non ci vogliamo certo fermare», rimarca Collini. E la prossima sfida (da cogliere anche grazie a una serie di nuovi bandi) è quella di aiutare i negozianti cittadini a sfruttare le grandi potenzialità offerte dall’online (al momento solo l’11 per cento delle attività italiane utilizza strumenti come l’e-commerce o i social network, contro il 20 per cento di media dell’Unione Europea). «Ma le nuove tecnologie vanno viste come un’ulteriore opportunità, non come una potenziale minaccia. Adattarsi a un mercato globalizzato comporta anche la necessità di sfruttare queste opportunità per mantenersi competitivi. Come Ascom – evidenzia il direttivo – siamo pronti a fornire agli associati ogni possibile chiarimento e supporto».

L’assessore Maffioli accoglie con soddisfazione l’incoraggiante analisi dei dati, «ma – aggiunge – l’amministrazione non si ferma, perché i commercianti vanno affiancati nei momenti di difficoltà, ma anche quando le cose vanno meglio. Anche perché ci sono grandi margini di miglioramento e nuove sfide da affrontare».

Una delle più stimolanti riguarda la sinergia tra commercio e cultura (le due deleghe di cui è titolare Maffioli): «Chi opera nel tessuto economico-produttivo deve sentirsi parte di un sistema-città – sottolinea l’assessore -. Non è pensabile che i commercianti non si sentano coinvolti rispetto all’offerta culturale della città. Chi vende e produce contribuisce a sviluppare un’economia che comprende anche il settore culturali. Sono felice di constatare che su questo argomento siamo in perfetta sintonia con Ascom», conclude l’assessore.

Il rilancio? Passa dai bandi per digitale e start up

«Questi bandi rappresentano un’ottima opportunità per le nostre imprese commerciali, proprio perché vanno nel senso dell’innovazione e della modernizzazione». Il direttivo di Ascom ha presentato ieri cinque bandi che potrebbero permettere ai commercianti interessati di iniziare il 2018 con concrete prospettive di sviluppo.

Il primo – emanato dal Ministero dello Sviluppo economico – prevede contributi del 50 per cento a fondo perso per investimenti relativi alla digitalizzazione d’impresa (è possibile presentare la domanda dal 30 gennaio al 9 febbraio). Il secondo, promosso dalla Camera di Commercio della provincia di Varese, offre contributi da 800 euro per l’ospitalità in azienda di almeno due studenti del Varesotto impegnati nel progetto di alternanza scuola/lavoro (domande fino al 28 febbraio).

Le piccole e medie imprese con disponibilità di sale da spettacolo possono partecipare al bando di Regione Lombardia: contributi a fondo perso fino al 30 per cento per progetti per l’adeguamento strutturale e tecnologico delle sale e per l’acquisto e installazione di apparecchiature digitali per la proiezione (domande fino al 28 febbraio).

È di prossima uscita anche il bando “Store Evolution”, che mette a disposizione contributi a fondo perso fino al 50 per cento a favore dell’innovazione delle piccole e medie imprese commerciali. Infine, l’opportunità della Linea Intraprendo, il bando dedicato alle start up. I destinatari sono le piccole e medie imprese (iscritte al Registro delle Imprese da non più di 24 mesi) con sede operativa attiva in Lombardia, gli aspiranti imprenditori e liberi professionisti, con particolare attenzione ai giovani sotto i 35 anni, ma anche over 50 usciti dal mondo del lavoro, infine le imprese caratterizzate da elevata innovatività e contenuto tecnologico. Il bando prevede un intervento finanziario agevolato a tasso 0 e contributo a fondo perduto da un minimo di 25 mila euro a un massimo di 65 mila euro. Il costo minimo del progetto deve essere uguale o superiore a 41.700 euro. Domande fino a esaurimento risorse (entro e non oltre dicembre 2020). Informazioni nella sede Ascom.