Busto Arsizio Sant’Anna propende per la tangenzialina

Non poteva che essere il sottopasso il piatto forte dell’incontro tra la giunta e i cittadini di Sant’Anna. Ieri sera alle 19 il sindaco Emanuele Antonelli e tutti suoi assessori sono tornati al teatro parrocchiale nell’ambito dell’iniziativa #FuoridalComune, ripartita dopo un lungo stop.

La sala presentava ampi vuoti, ma c’è stato comunque modo di confrontarsi su alcuni dei temi che stanno a cuore al quartiere. A cominciare appunto dall’annosa questione del sottopasso, opera invocata da decenni dai residenti (o almeno dalla maggior parte di essi) per collegare il Villaggio (“chiuso” dalla presenza della ferrovia) con le zone più centrali.

Ieri sono stati presentati due progetti, elaborati dopo un approfondito studio dell’attuale situazione viabilistica. La prima ipotesi prevede un tracciato interno al quartiere (lungo via Giotto), mentre la seconda passerebbe dall’esterno, come una sorta di tangenziale. Tra i vantaggi dell’opzione “interna” al villaggio c’è il minor consumo di suolo e un costo di realizzazione inferiore. Ma sarebbero decisamente superiori i benefici dell’ipotesi 2, quella del sottopasso esterno (più apprezzata dai cittadini): meno rumore nel quartiere, utilizzo del tracciato da parte dei mezzi del trasporto pubblico, scarso impatto del cantiere sulla viabilità, possibilità di prevedere un percorso ciclopedonale coperto e di utilizzare la connessione per raggiungere nuovi poli d’attrazione, ad esempio il nuovo ospedale.

Non sono mancate le scintille quando un residente ha osservato: «Il sottopasso non serve, pensate piuttosto a sistemare i lampioni rotti e le altre opere già esistente». «A parte il fatto che ce lo chiedete da trent’anni – la replica di Antonelli – noi riteniamo il sottopasso un’opera utile per tutta la città, non solo per Sant’Anna. Perciò la faremo. Ora siamo qui a chiedervi quale delle due ipotesi preferite, ma l’opera va realizzata, e anche in tempi abbastanza celeri. Ci sono soldi bloccati da anni (un contributo statale superiore ai 2 milioni di euro, ndr). Non possiamo perdere altro tempo. Decideremo e ve lo comunicheremo».

Un altro battibecco è nato quando il consigliere comunale dei 5 Stelle, Luigi Genoni, ha evidenziato i timori per l’impatto delle future opere nella zona nord della città. «Non è questa la sede, ne parleremo in consiglio comunale. E comunque non si preoccupi, verranno realizzate infrastrutture adeguate».

Un altro residente ha sollevato l’altro grosso problema di Sant’Anna: gli effetti collaterali del Festival estivo Latinfiexpo a MalpensaFiere, ovvero musica troppo alta e utenti incivili che gridano fino a tarda notte: «Su questo non posso farci niente – la risposta di Antonelli – perché MalpensaFiere è gestita dalla Camera di Commercio».