Busto Arsizio Sant’Anna continua a non chiudere occhio«Va peggio da quando Gallarate ha chiuso»

La Prealpina - 25/07/2017

Contenti per il festival sudamericano, arrabbiati per l’inciviltà di molti frequentatori dell’evento. Il LatinFiexpo continua a provocare reazioni forti nel quartiere di Sant’Anna. Ma residenti e commercianti del villaggio operano un distinguo molto preciso: un conto è l’evento – che viene promosso un po’ da tutti – un altro la maleducazione di quegli avventori che, una volta usciti da MalpensaFiere, schiamazzano fino a notte fonda e parcheggiano in maniera selvaggia. Tanto da ostacolare o addirittura impedire l’uscita del carro attrezzi dall’officina di Marco Quiriconi, che attraverso queste colonne ha raccontato la propria esasperazione (a questo proposito, dobbiamo doverosamente segnalare che, diversamente da quanto riportato nell’articolo di sabato, la notte in cui Quiriconi ha trovato l’ingresso dell’officina ostruita dalle auto in sosta selvaggia è stata quella tra martedì e mercoledì, non quella tra lunedì e martedì, come riportato per uno sbaglio di cui ci scusiamo). Insomma, una manifestazione che anche quest’anno sta generando effetti collaterali davvero indesiderati, contro i quali si sono sollevate più volte proteste e polemiche.

Ora i residenti hanno un altro timore, ossia che la chiusura del Summer Festival di Gallarate dirotti verso MalpensaFiere un’altra significativa quota di “nottambuli” (aumentando quindi ulteriormente il chiasso notturno). «In effetti alcuni cittadini mi hanno segnalato che venerdì notte c’erano parecchie auto in più del solito, nonostante il periodo veda già moltissima gente in ferie», osserva Francesco Cascio, portavoce del comitato di quartiere. «Ma ovviamente è presto per sapere se la chiusura del Summer Festival porterà un incremento del pubblico al LatinFiexpo. Quello che possiamo dire con certezza è che i disagi per chi abita qui continuano inesorabili. Tanta gente si ferma a bivaccare e parlare a voce alta fino alle 2, le 3 di notte, in certi giorni fino all’alba, creando non solo fastidi ma anche momenti di tensione». Ma non solo: «Quei residenti che, a causa dei turni, tornano dal lavoro alle 22, non hanno speranza di trovare un posto per la propria auto nelle vicinanze di casa: li trovano già tutti occupati. Apprezziamo l’impegno del vicesindaco Stefano Ferrario e in generale dell’amministrazione comunale, che effettivamente si sta adoperando per trovare una soluzione e alleggerire il peso sul rione. Ma ad oggi i problemi rimangono».

Anche la titolare del bar La Perla fa notare come molti suoi clienti siano esasperati per l’impossibilità di chiudere occhio, specialmente nei week-end. «Il festival latino-americano è un bell’evento: porta gente e dà anche lavoro a tante persone», aggiunge Piera Maino, titolare della tabaccheria di Sant’Anna. «I fastidi non li crea la manifestazione, ma chi, uscendo dal festival, invece di andare a casa resta per ore in strada a smaltire la sbornia. Il timore è che possa succedere qualcosa di grave con i residenti più esasperati. Già in passato sono stati sentiti degli spari». Situazioni insomma parecchio pericolose. Il residente Bruno Pedroni è quasi rassegnato all’andazzo delle ultime settimane: «La situazione è questa e purtroppo non migliora. Di notte non si dorme più. Inutile girarci attorno».