Busto Arsizio «Presto vedrete tanti cantieri»

La Prealpina - 05/05/2017

La concretezza è racchiusa su un foglio A4 scritto a mano. Emanuele Antonelli, il sindaco, lo custodisce gelosamente, come fosse un tesoro. Già, perché al di là di piani delle opere annuali e triennali che – a Busto come ovunque – spesso sono pomposi libri dei sogni destinati per tre quarti (quando va bene) a slittare all’anno dopo e poi ancora al successivo, su quel pezzo di carta «mi sono invece appuntato quello che sicuramente entro il 2017 dev’essere fatto, o comunque deve partire in modo da essere visibile agli occhi dei cittadini».

Antonelli, uomo di numeri e votato alla sostanza, legge convinto quelle righe da tramutare in realtà a breve. C’è dentro di tutto «e direi che l’operazione più sostanziosa – afferma – è quella di via Lonate. Finalmente la sistemeremo, dopo tanti in anni in cui si sono fatti progetti sfumati uno dopo l’altro. Abbiamo analizzato, modificato, ascoltato, risistemato ancora e adesso è tutto pronto. Ora c’è la sicurezza: entro qualche mese cominciamo e, anche se ci vorrà tanto tempo per arrivare in fondo, comunque il rione di Madonna Regina avrà sotto gli occhi gli operai».

Rifare le strade, d’altronde, è un compito super gettonato. E allora da luglio scatta anche l’ora delle nuove asfaltature, perché dopo qualche anno “dormiente”, ci sono carreggiate che cominciano a presentare i segni del tempo. Sul piatto c’è un milione di euro, «e direi che il lavoro clou sarà la posa del manto nel tratto malconcio di viale Stelvio».

Altro pallino di Antonelli è poi quello della sicurezza. Il grande obiettivo riguarda la presa in carico dello stabile di via Bellini per consegnarlo ai carabinieri. Un’operazione complessissima, che quindi richiede qualche tempo per essere perfezionata. «In ogni caso ci arriveremo, ne sono certo». Semmai lui guarda già oltre, ovvero al modo per fare in modo che alle strutture efficienti per le forze dell’ordine si abbini anche l’aumento del numero di poliziotti e militari in servizio nella sua città. Certo il primo cittadino può bussare alle porte e implorare rinforzi, ma un modo efficace per migliorare la situazione numerica è costituito dalla realizzazione di alloggi adeguati per ospitare gli agenti che chiedono il trasferimento, invogliandoli a chiedere Busto come destinazione. «In questo senso per il 2017 il Commissariato avrà abbinata qualche camera utile a questo scopo, ma sto mettendo via i soldi anche per via Bellini».

Nell’ottica degli interventi utili a migliorare i servizi ma anche a risparmiare soldi, c’è poi un progetto di ampio respiro dedicato allo spostamento di molti settori municipali sparpagliati per la città. Ad esempio se Villa Tovaglieri si è svuotata per far spazio alla Casa del ‘900, lì in via Volta entreranno anche alcune associazioni come la Dell’Acqua, in modo da avere a disposizione la villetta staccata dei Molini Marzoli e piazzarci la pubblica istruzione, in uscita proprio da Villa Tovaglieri. Da via Molino, poi, se ne andranno i Lavori pubblici, spostandosi direttamente a Palazzo Gilardoni nella vecchia sede del Commissariato, per la quale è già stato progettato il restauro.

Nel fogliettino citato all’inizio ci sono poi l’abbattimento dell’edificio diroccato in via 11 Febbraio, il rilancio del vecchio oratorio sinaghino, la messa a disposizione (e a reddito) della mai usata sala conferenze di via Magenta e altro ancora, come il parking di via Rovereto. A tutto questo si aggiunge un ampia serie di partite da chiudere: quelle sugli impianti sportivi (Palaghiaccio in primis), la vicenda del centro cottura, la variante del Pgt, poi tutti i piani municipali che i bustesi non sentono direttamente sulla loro pelle ma che sono gli strumenti per ottenere migliorie.

All’orizzonte c’è pure il sottopasso di Sant’Anna, «perché non me ne sono dimenticato e ci sto lavorando – spiega Antonelli – visto che con il nuovo ospedale sarà ancor più essenziale. Conto di avviarlo e vederlo finito entro la fine del 2019». Garanzie che questi progetti si realizzino non ce ne sono, «però – chiosa il sindaco – la gente sappia che si svolta anche sulla valutazione dei dirigenti. Prima praticamente tutti prendevano il premio per il raggiungimento degli obiettivi. Ora cambiano le regole e solo il merito vero sarà riconosciuto». La speranza è che sia uno stimolo in più ad essere concreti.