Busto Arsizio «Piscina, la giunta reciti il mea culpa»

La Prealpina - 27/07/2017

Quest’amministrazione si prenda le proprie responsabilità. Troppo comodo parlare di mancanze nei controlli tecnici, o scaricare le colpe su chi c’era prima». Dall’opposizione arrivano bacchettate alla maggioranza sulla grana delle irregolarità riscontrate dall’Anac nella fideiussione presentata da Sport Management per la gestione delle piscine Manara. Sulla questione, l’Autorità nazionale anticorruzione è stata categorica: la gara d’appalto che ha portato Sport Management a capo dell’impianto va annullata.

«L’amministrazione non può ridurre il problema a una faccenda meramente tecnica: la questione è politica – sottolinea Valentina Verga, consigliera comunale del Partito Democratico – Lo è, innanzitutto, perché è già la seconda volta che vengono riscontrate irregolarità nelle fideiussioni. Dopo il palaghiaccio, anche la piscina: perseverare nell’errore non è accettabile. E soprattutto non si può liquidare il tutto dicendo: abbiamo ereditato il problema da chi ci ha preceduto. Quando fa comodo, questa amministrazione sottolinea di essere in continuità con quella precedente: ora se la cavano dicendo che hanno trovato un problema lasciato da altri. Troppo facile».

Che fare, a questo punto? «Noi vogliamo vederci chiaro – spiega la consigliera dem – E aspettiamo di vedere cosa farà il sindaco. Certo è che il verdetto dell’Anac non può essere disatteso. Ora si tratta di trovare una soluzione che, da una parte, rispetti le indicazioni dell’Autorità nazionale anticorruzione, e al contempo eviti che sia la cittadinanza a pagare per gli errori di qualcuno».

Sulla stessa lunghezza d’onda il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Luigi Genoni, che dopo aver espresso il proprio apprezzamento per «la fermezza dimostrata da Anac» tuona: «Questa amministrazione si assuma le proprie responsabilità politiche, anziché scaricare le colpe sui tecnici o su chi ha guidato la città in passato: sono sempre loro. Sono cambiate le facce in giunta, ma le forze politiche che governano Busto sono sempre le stesse, in perfetta continuità col passato: perciò non dicano che hanno ereditato un problema da qualcun altro. Devono solo recitare il mea culpa».

Neanche per Genoni la questione può essere ridotta a un fatto tecnico: «E allora la politica cos’è lì a fare? Troppo facile lavarsene le mani. Chi amministra la città deve effettuare tutti i dovuti controlli, vigilare attentamente sull’operato di tecnici e dirigenti. Certo, per farlo servono assessori capaci». Ora Genoni si augura che la piscina intitolata a Marco Sartori non sia costretta a chiudere: «Credo che Agesp possa tranquillamente subentrare nella gestione», osserva il capogruppo pentastellato.

Anche per Gianluca Castiglioni, capogruppo di Busto al Centro, la priorità è evitare la chiusura dell’impianto: «Non devono essere i cittadini a pagare le conseguenze di questi problemi – rimarca Castiglioni – Penso anche a tutti quei ragazzi con disabilità che nuotano alla Manara: devono poter continuare a farlo. Indubbiamente anche l’amministrazione avrebbe dovuto vigilare in maniera più attenta, a maggior ragione dopo quello che è successo col Palaghiaccio. Spero che almeno serva da lezione. Non si devono più ripetere simili figuracce».